
Ripartire con la cultura a Caserta e in Terra di Lavoro
Come fattore di coesione sociale, di valorizzazione dei beni comuni, di solidarietà e di accoglienza dei migranti e dei rifugiati, per creare nuovi ponti tra popoli e religioni diverse, per creare nuove opportunità di innovazione per lo sviluppo locale e per la crescita civile delle comunità.
Su proposta delle Piazze del Sapere e Caserta Turismo: organizzare a inizio settembre un incontro pubblico nel Belvedere di S. Leucio per lanciare un manifesto della cultura e delle arti per ripartire dal settore e rilanciare la città di Caserta e Terra di Lavoro. In collaborazione con enti ed istituzioni, con associazioni del terzo settore ed ambientaliste, con le associazioni datoriali e sindacali, con il mondo del sapere e della scuola, con l’università, con l’apporto degli artisti e degli operatori culturali che intendono intervenire per scrivere insieme una pagina importante per risollevare le sorti del comparto.
Come ha ben ricordato su Repubblica il prof. Gino Nicolais: «prima ancora che politica ed economica, la svolta che serve deve essere culturale». Dobbiamo porci l’obiettivo di costruire una città aperta e tollerante, capace di premiare il merito, che sappia accogliere capitali da tutto il globo e renderli fruttuosi in armonia con gli imprenditori locali vogliosi di allargare i loro orizzonti. Dobbiamo fare dell’innovazione della conoscenza i driver del nostro sviluppo.
Promuovere la conoscenza ed il sapere come fattori di apprendimento permanente, con la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni. Nel manifesto noi intendiamo partire dalla consapevolezza che la cultura non può vivere in una perenne condizione asfittica e in condizioni di precariato economico. Il sistema culturale ha bisogno di crescita e di sviluppo e il sistema Paese (a partire dalla Regione fino agli enti locali) deve intervenire per un riallineamento degli interventi economici a quelli che sono gli standard europei, oltre a riconsiderare le attuali procedure normative in una visione che sappia valorizzare i processi creativi.
Con la sua Reggia potrebbe essere individuata come Capitale della Europa del Mediterraneo. Abbiamo la possibilità di ospitare negli emicicli davanti la Reggia di Caserta funzioni molto importanti al livello Euro Mediterraneo, quali le sedi dei Consolati delle nazioni dell’area Euromediterranea, con alloggi del Console e la sua famiglia e dei relativi funzionari. Le progettazioni della sistemazione della area antistante la Reggia sono già in avanzato stato di completamento
Sarebbe destinato ad ospitare: a) in maniera stabile gli uffici di un comitato esecutivo di questi personaggi sia politici che tecnici; in maniera periodica convegni manifestazioni ecc. ecc. Vedi sul sito www.caserta2030.it
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