
Achi è cresciuto nella zona del Casertano o limitrofi, sarà capitato sicuramente nell’arco della propria vita di visitare e respirare l’aria di antichità e solennità del borgo di Caserta Vecchia. Questo borgo antichissimo risale circa l’861 d.C., tempo nel quale era un modestissimo villaggio posto in alto, chiamato appunto Villa Hirta. Negli anni grazie anche alla sua strategica posizione sopraelevata è sempre stata usata come dimora di nobili delle varie epoche, cosa che ha impregnato questo luogo di storia che si manifesta nell’architettura, nelle opere d’arte e nella natura che la circonda. Con l’arrivo dei Borbone e della Reggia, il centro nevralgico divenne Caserta ed il borgo vecchio perse la sua rilevanza, ma quando nel 1960 essa fu dichiarata monumento nazionale, si riaccese l’interesse in questo piccolo gioiello.
Proprio grazie a queste attenzioni tante furono le attività che aprirono in cerca di clientela turistica e, altrettante, furono le iniziative volte a valorizzare quello che questa cittadina aveva da offrire. Nacque in quegli anni la rassegna che ancora oggi prosegue, settembre al Borgo, e tante altre iniziative volte a porre anche questa zona al centro di un Sistema turistico. Uno dei luoghi di maggiore interesse, oltre alla bellissima pineta, al Duomo e alle altre chiese, è sicuramente il castello. Ancora oggi infatti continuano i lavori per la riscoperta e la valorizzazione di questo gigante della montagna, che trasuda storia da ogni pietra. Non tutto infatti è stato riportato alla luce, e tante dinamiche storiche, che hanno segnato la storia di Caserta, potrebbero essere portate alla luce e nel contempo rendendo giustizia e rivalorizzando questo luogo.
Sono tanti i lavori di riqualificazione di monumenti che stiamo vedendo nella zona, come anche ad esempio quelli all’Anfiteatro Campano a Santa Maria Capua Vetere, ma nel caso del Castello di Caserta Vecchia è un progetto universitario, “Progetto Caserta Vecchia” guidato dal professor Nicola Busino che si sta occupando degli scavi. La giovanissima squadra di studenti del DilBec (Dipartimento di lettere e beni culturali) esperti ed archeologi sta letteralmente riportando alla luce zone che erano state fino ad oggi trascurate, tutto ciò ha non solo rilevanza storica per il futuro ma anche turistica e, anche di orgoglio per chi abita e vive questi territori. Grazie al lavoro dei ragazzi nuove scoperte sono già giunte a noi, come l’unicità di locali termali interni al castello, cosa molto peculiare, o ancora le pavimentazioni di alcuni ambienti e indizi che potrebbero portare presto ad altre nuove ed emozionanti scoperte.
Un gioiello come quello di Caserta Vecchia è fatto per essere vissuto a pieno, e riscoperto anche attraverso il lavoro di giovani studiosi volenterosi. Soprattutto durante questo periodo così caldo per cercare un po’ di refrigerio serale, magari in attesa del settembre al Borgo, possiamo viverci e goderci sempre di più tutto quello che le nostre vicinanze riescono ad offrirci, anche questo guardiano sulla montagna.
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