
Le concessioni balneari sono estese fino al 2027. Le gare dovranno essere bandite entro giugno 2026 e i nuovi concessionari dovranno pagare un indennizzo ai precedenti e garantire la continuità lavorativa. Il governo ha approvato il decreto dopo lunghe trattative, chiudendo la questione. Secondo Palazzo Chigi, l’accordo raggiunto con Bruxelles bilancia l’apertura del mercato con la tutela degli attuali concessionari. L’UE ha accolto positivamente la riforma, definendola una soluzione inclusiva e non discriminatoria per tutte le concessioni da attuare entro tre anni.
Il ministro Raffaele Fitto ha gestito una serie di contatti tra Bruxelles, il Quirinale e le categorie coinvolte per risolvere la questione delle concessioni balneari. La questione è stata inclusa nel decreto infrazioni approvato dal CdM, che aiuterà a chiudere 16 casi di infrazione e uno di EU Pilot, riguardanti vari ambiti, come la giustizia, il codice della strada e il diritto d’autore. Il decreto prevede una nuova proroga delle concessioni fino a settembre 2027, con la possibilità di estenderle fino a marzo 2028 in caso di ostacoli oggettivi.
Le nuove concessioni balneari avranno una durata tra 5 e 20 anni per consentire il recupero degli investimenti. Le gare dovranno essere bandite entro il 30 giugno 2027. I concessionari uscenti riceveranno un indennizzo a carico di chi subentra, calcolato sugli investimenti fatti negli ultimi cinque anni, senza costi per lo Stato. Inoltre, sarà obbligatorio assumere i lavoratori che dipendevano economicamente dall’attività precedente. L’accordo con Bruxelles risolve un problema per il governo, ma le opposizioni restano critiche. Il Movimento 5 Stelle lo definisce “l’ultima pagliacciata” e PD e +Europa esprimono forti critiche, parlando di regole che limitano la concorrenza.
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