
Ricorre oggi il diciassettesimo anniversario dell’omicidio di Domenico Noviello, noto come Mimmo, imprenditore assassinato dalla camorra il 16 maggio 2008 a Castel Volturno. Noviello fu ucciso da un commando del clan dei Casalesi per aver denunciato un tentativo di estorsione avvenuto anni prima.
La sua storia è entrata a far parte del patrimonio collettivo della memoria civile italiana, rappresentando un esempio concreto di resistenza alla criminalità organizzata. Il suo nome figura tra le vittime innocenti di camorra, accanto a tanti altri che hanno pagato con la vita la scelta di non piegarsi al ricatto e alla paura.
A distanza di 17 anni, la ricorrenza viene ricordata non solo dalle istituzioni, ma anche da cittadini, scuole, associazioni e realtà locali che, in vario modo, si impegnano nella promozione della cultura della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.
L’associazione Centro Studi Officina Volturno e Magazine Informare continuano a svolgere un lavoro di sensibilizzazione e informazione, contribuendo a mantenere viva la memoria di Noviello e a promuovere una cittadinanza attiva e consapevole. La figura di Mimmo Noviello resta un punto di riferimento per chi crede nella possibilità di costruire una società fondata sulla giustizia, sulla responsabilità individuale e sul rispetto delle regole.
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