
Nel novembre del 2019, in seguito a forti perturbazioni meteorologiche, molti edifici del comune di Castel Volturno subirono gravi danni. Tra gli stabili ad essere colpiti ci fu anche il “Borgo di San Castrese“, situato a ridosso della sponda sinistra del fiume Volturno, in pieno centro storico. Sempre nel novembre dello stesso anno i Carabinieri notificavano il sequestro della struttura, decretando i sigilli ad un pezzo di storia della città. Per due anni la situazione resta immodificata, sino al 2021, quando l’opera di rifacimento rientra nel circuito finanziabile nel PNNR (NextGenerationEu).
Sempre nel 2021 il comune, con una determina, approva il progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, dando vita al progetto: “Rigenerazione urbana mediante interventi di riutilizzo/riconversione del nucleo urbano denominato Borgo pescatori già Borgo San Castrese”. Esteso il progetto e inquadrato nella cornice dei finanziamenti, con “ASMEL Consortile” nel febbraio del 2023 si procede alla messa in bando dei lavori, aggiudicando l’appalto all’impresa “RTI LA ROCCA SOCIETA’ COOPERATIVA“, con sede legale in Quarto (Napoli), ed a “TECNOREST SRL“, con sede legale in Grotte (Agrigento). Queste ultime si aggiudicano i lavori con un ribasso percentuale offerto sulla progettazione pari al 5,00% ed un ribasso percentuale offerto sui lavori pari al 1,01%. Il totale complessivo dei lavori è di 5.224.141,35 di euro.
Con la determina pubblicata il 28 gennaio di quest’anno, il comune di Castel Volturno, dopo la prassi appaltante, aggiudica definitivamente i lavori di rifacimento del borgo. A svolgere i lavori quindi saranno la “RTI LA ROCCA SOCIETA’ COOPERATIVA” e la “TECNOREST SRL“. Con questo atto si rivitalizza la situazione precaria del borgo, dopo anni di stalli ed accordi sfociati nel nulla, uno dei simboli della città potrebbe finalmente “rinascere”.
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