
Nuove grane per la gestione del settore rifiuti nel comune di Castel Volturno, servizio affidato dall’ente alla Isvec srl. L’azienda affidataria del servizio rifiuti, com’è noto, si occupa anche del decorso urbano, quindi di tutto ciò che concerne il verde pubblico.
Poco prima della stagione estiva il comune di Castel Volturno viveva un forte stato di degrado e tutto ciò nonostante un servizio che costa ben 30mila euro al mese alle casse comunali. A seguito di denunce e del malumore generale, il comune, vista l’incapacità dell’Isvec sul decoro urbano, decide di incaricare l’azienda Campania Più Verde (che oggi si occupa dei lavori in Pineta) mettendo l’intero costo in danno all’Isvec.
Cosa succede oggi? Dopo le inefficienza mostrate dall’Isvec, il comune per prassi avrebbe dovuto toglierle dall’appalto l’affidamento del verde e farne un bando pubblico. Oppure, cosa ancor più legittima, chiedere ristori all’azienda per il mancato servizio nel corso di tutto l’anno, visto che in realtà il disservizio è da sempre esistito.
E invece no, meno risultati hai e più ti premiamo.
Difatti, finita l’estate l’Isvec ritorna ad occuparsi del decoro urbano di Castel Volturno addirittura “con meno mezzi e uomini“, ma allo stesso costo di sempre nonostante il periodo invernale dove la manutenzione del verde richiede minore impegno. Non solo, tutto questo lo farebbe assumendo gli operai dell’azienda che ha svolto i lavori che loro non hanno fatto. Se fosse vero di tratterebbe di un capolavoro gestionale indiscusso, al quale non poteva mancare la ciliegina sulla torta: quegli operai, oggi dell’Isvec, lavorano ancora con le divise dell’altra azienda (Campania Più Verde).
A denunciare il tutto è Ugo Fragassi, presidente dell’ATS Monte Maggiore, che ha il ruolo di capogruppo della società consortile esecutrice “Campania Più Verde”.
Presidente Fragassi, cosa è acccaduto tra la sua società e l’Isvec?
“Mi hanno avvisato che ci sono i nostri operai assunti a nostra insaputa da Isvec, addirittura indossando il vestiario dell’azienda che rappresento! Non è accettabile una cosa del genere. Non hanno personale né vestiario e ci scippano i lavoratori formati dalla mia azienda“.
Questi lavoratori di cui parliamo chi sono?
“Gli operai sono stati selezionati e formati da noi per far fronte all’emergenza della cura del verde pubblico che si è creato nei mesi estivi. Isvec ha ben pensato di non dirci nulla e di agire con un’agenzia interinale per prenderseli. Guardi, il problema non è neanche questo…ma lavorano per Isvec con le nostre divise“.
Ha allertato l’amministrazione comunale?
“Il responsabile dell’ufficio tecnico non era al corrente della questione, il sindaco e il vicesindaco non mi rispondono. L’assessore all’ambiente ha voglia di fare , ma gli manca il senso di come si fanno le cose. Sarebbe stato giusto avvertirmi dell’azione in corso, in modo tale da essere cosciente…venirlo a sapere così all’improvviso non è corretto“.
Che azioni avete intrapreso contro questa vicenda?
“Abbiamo diffidati i lavoratori a restituire il materiale, dato che resta assolutamente nostro. Voglio chiarire che noi con Isvec non c’entriamo nulla. Non ci stiamo più occupando del verde pubblico, lo abbiamo fatto solo nei mesi estivi e non siamo stati ancora pagati dal comune“.
Come valuta il comportamento di Isvec?
“È un’azione furbesca. Il comune ci ha chiesto una mano per il verde pubblico a causa dell’inefficienza di Isvec, ma appena finito il periodo estivo ritorna la stessa azienda che si era rifiutata di fare il servizio. Il comune è cosciente di questa cosa, ma non è giusto per la comunità. Ovviamente ora Isvec beneficierà di una situazione non grave come quelle che trovammo, perché nei mesi di nostra competenza abbiamo lavorato tanto. Il problema è che l’Isvec ritorna con meno uomini, attrezzature, mezzi e il comune gli dà gli stessi soldi che ha dato a noi“.
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