Consorzio Idrico Terra di Lavoro/Publiservizi e Volturno Multiutility, continuano a tartassare i cittadini di Castel Volturno decidendo in autonomia e contro legge, tariffe e metodi di addebito.
Agli inizi di Ottobre 2017 Volturno Multiutility invia una missiva a tutti i cittadini che erano contrattualizzati con il Consorzio Idrico Terra di Lavoro in cui li ha informati che dal 27 Giugno 2017, è subentrata nella gestione del servizio idrico, e pertanto tutti i clienti di Consorzio Idrico Terra di Lavoro sono stati automaticamente contrattualizzati alle condizioni correnti di Volturno Multiutility.
Secondo il listino pubblicato sul sito della Volturno Multiutility la tariffa agevolata fino ad un consumo di 60 mc è di 0,81252euro/mc e da 61 mc in poi 1,06910/euro/mc ma chi era contrattualizzato Consorzio Idrico Terra di Lavoro pagava fino a 72mc un costo di 0,4728euro/mc e da 73mc in poi 0,8442/euro/mc

*Stralcio del listino ufficiale di volturno multiutility

*Stralcio del listino CITL
Proviamo quindi a fare un calcolo rapido per entrambi i gestori ipotizzando un’utente che abbia consumato 124mc

A questo aggiungiamo il fatto che la totalità delle abitazioni di Castel Volturno è costretta ad utilizzare una cisterna ed un motore di sollevamento acqua per sopperire alla continua mancanza d’acqua ed alla scarsa pressione erogata al contatore, che comporta un aggravio dei costi in bolletta elettrica facendo lievitare ulteriormente il costo l’approvvigionamento di acqua per tutti i cittadini.
In pratica, come si evince dall’esempio di calcolo, il solo cambio di società significa per il cittadino un’incremento del costo pari al 150%
Con la legge n. 214/11, all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas sono state attribuite competenze anche in materia di servizi idrici, ed in particolare per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua.
Il 28 Dicembre 2012 il Collegio dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha approvato, tra le altre, la delibera 585/2012 con cui è stato definito il Metodo Tariffario Transitorio (MTT) per la determinazione delle tariffe.
Pur se tale metodo elude quanto è stato scelto dai cittadini con i due referendum sull’acqua, esso resta il metodo che i gestori idrici integrati locali debbono applicare.
Quindi secondo tale normativa il gestore idrico NON PUÒ FARE UTILI SULLA RIVENDITA DELL’ACQUA, ma può solo fare un ricarico pari ai costi sostenuti, detto “full cost recovery”.
Il ricarico deve essere certificato ed autorizzato dall’Autorità per l’Energia ed il Gas, preventivamente per ogni triennio.
Questa appena descritto è solo una minima parte del problema, e quindi l’unica cosa che possiamo fare in qualità di cittadini e quella di agire tutti insieme per un’azione legale che fermi queste pratiche illecite e ci restituiscano quanto indebitamente pagato.
Questa iniziativa è spontaneamente nata da semplici cittadini che non intendono continuare a subire indebite vessazioni che sono evidentemente frutto di cattive gestioni pregresse ed correnti.
Contribuisci anche tu a questa battaglia aderendo a questa azione legale. Tutte le informazioni su come aderire le trovi su castelvolturno.codaconscaserta.it
di Dario Leone
dario.leone.64@gmail.com
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