
Quando si tratta di incarichi il comune di Castel Volturno pecca spesso di poca tarsparenza, particolarmente nel rispetto delle short list e del principio di rotazione previsto per gli affidamenti diretti.
Il mancato rispetto di tali principi va ad intaccare l’equità nella ripartazione di incarichi e lavori, evitando che alcune aziende o professionisti possano monopolizzare determinate aree.
Con la Delibera di Giunta comunale n. 64 del 2019, l’amministrazione Petrella dispose la costituzione di una commissione per l’esame delle pratiche di condono giacenti all’ufficio tecnico.
Una notizia positiva che dava il segnale di un’amministrazione pronta ad intervenire a gamba tesa sulle tantissime pratiche ferme. Anche stavolta le buone intenzioni sono durante poco, anzi, pochissimo.
Le Commissioni condono si dividono in quelle riferite alla Legge n.47/85 e alla 724/94. Per la 47/85 vi sono: Arch. Maria Elena Scalzone, Geom. Ciro De Luca. Per la 724/94: Geom. Michele Nuzzi, Ing. Antonio Russo.
La Commissione non è mai stata presa sul serio dall’ente comunale e le prove sono evidenti. Dopo la costituzione della short list, dalla quale sono stati individuati i tecnici di cui sopra, non vi è stato alcune aggiornamento da parte del comune. La short list è scaduta dal 2021 e non è mai stata rinnovata, escludendo così eventuali professionisti interessati a far parte della commissione.
Non solo la short list, ma ad essere scaduto è anche l’incarico dei professionisti. I geometri, gli architetti e gli ingegneri individuati hanno esaurito il loro incarico nel novembre del 2022, ma nel frattempo cos’ha fatto il comune? Nulla fino all’ottobre del 2023.
Nell’ottobre del 2023 il comune si sveglia e non solo scopre che sia lo short list che il contratto dei professionisti sono scaduti, ma che intanto le pratiche di condono continuano a riempire gli scaffali dell’ufficio tecnico.
Ovviamente di fare una nuova short list non c’è tempo e voglia, così si passa al prolungamento del contratto in essere con i tecnici fino al giugno del 2024.
Come motivazione del prolungamento dell’incarico il responsabile del procedimento (Geom. rosario Marfella), scrive che ciò è possibile poiché “allo scadere temmporale dell’incarico l’importo economico risulta ancora non esaurito“.
In pratica ci sono ancora soldi non utilizzati per la Commissione condono, così tanto vale prorogare tutti i contratti. Purtroppo ciò non è assolutamente sufficiente ad una proroga, soprattutto quando c’è una short list scaduta da 3 anni.
Insomma: una piena osservanza del principio di trasparenza latita in un questo procedimento.
Una domanda ai cittadini verrà spontanea: in linea generale è possibile fare questo tipo di proroga? Sì, ma non nel caso del procedimento in questione!
L’amministrazione può attuare una proroga contrattuale prima della scadenza del contratto in oggetto, prolungandone la durata. Peccato che nel caso di Castel Volturno vi è stato un prolungamento a contratto già scaduto.
L’amministrazione può anche avvalersi di una proroga tecnica, ciò accade quando a causa di un prolungamento inatteso dei lavori, si proroga l’incarico del professionista per permettere la continuità nell’attività richiesta. Anche in questo caso non si tratterebbe di un’esigenza tecnica, visto che le pratiche di condono sono un flagello che l’ufficio tecnico si trascina da anni.
Nel frattempo la proroga è fatta e così fino a giugno il comune di Castel Volturno potrà contare sui componenti della passata Commissione condono. Sperando che prima o poi qualcuno metta mano alla short list.
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