
Questa mattina a Castel Volturno è stato approvato il primo Puc (Piano urbanistico comunale) della storia della città. Un’attesa durata più di 80 anni, terminata con un consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno: il via libera allo strumento. Il piano è stato approvato all’unanimità sia dai consiglieri di maggioranza che di opposizione, un voto che dimostra l’unicità di intenti sull’argomento in questione.
Come ribadito in numerosi articoli, il Puc di Castel Volturno non è un perfetto volano di cambiamento, manca una prospettiva ampia del territorio, tenendo in considerazione i fenomeni (ambientali e sociali) e le loro evoluzioni. D’altronde il costo irrisorio (28mila euro) rispecchia la resa; monito di un lavoro complessivo e superficiale volto unicamente a tappare una falla che insisteva da 82 anni. Il Piano quindi resta in attesa di integrazioni e modifiche capaci di dare gli indirizzi di quello sviluppo prospettico (cittadina turistica, residenziale o mix?) tanto auspicato.
Vedremo se sarà la stessa amministrazione guidata da Pasquale Marrandino a metterci mano. Nel frattempo va il plauso per la determinazione e il risultato raggiunto.
Soddisfatto ed emozionato il sindaco Pasquale Marrandino, che all’inizio della seduta consiliare ha parlato di “un giorno di festa”. “Voglio ringraziare tutti coloro che negli anni hanno messo un tassello per raggiungere questo traguardo, a cominciare dalle amministrazioni precedenti targate Russo e Petrella. Spero che il risultato di oggi contribuisca ad avvicinare la popolazione castellana disillusa alla politica. Oggi facciamo un passo in avanti per arginare la politica del piacere, dei privilegi e delle raccomandazioni, che ci siamo prefissati di portare ai minimi termini. Castel Volturno merita di più. Vogliamo dare alla città una visione più alta e più ampia, la visione che merita. Questo Puc non rispecchia totalmente le nostre idee per lo sviluppo del territorio: potevamo stravolgere tutto così da perdere ulteriori anni, ma abbiamo deciso di essere responsabili. Ringrazio particolarmente Chiara Follera, una guerriera che ha attraversato a testa alta le ultime tre amministrazioni, conservando i rapporti umani con tutti”.
Dopo le parole del primo cittadino, Angela Parente, assessore all’Urbanistica, ha illustrato il progetto: “Mi fa piacere vedere la sala gremita. Questo vuol dire che la città ha condiviso con quest’amministrazione la necessità di vedere finalmente approvato il primo strumento di pianificazione urbanistica per Castel Volturno. Ringrazio l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Dimitri Russo per aver avviato il processo di pianificazione e per aver posto in essere tutti gli atti preparatori alla progettazione; ringrazio l’amministrazione passata di Luigi Petrella per aver dato dignità giuridica a quello che era solo un piano preliminare. La scelta di portare questo piano al termine, nonostante sia figlio di un’idea politica non coincidente con la nostra, denota la grande maturità dell’intero gruppo di maggioranza. Questo per noi non è un punto di arrivo ma l’anno zero. La previsione nel piano di zone produttive di progetto dimostra che esso è un volano per l’economia, consentendo di stabilire nuovi insediamenti produttivi che generano posti di lavoro. Da domani saranno organizzati periodicamente degli incontri con tutti i tecnici del territorio, così potremo consentirgli di lavorare con il nuovo strumento a disposizione”.
Durante il consiglio comunale è intervenuta anche Anastasia Petrella, consigliere di opposizione: “Che emozione questa mattina. Il Puc sarà un punto di partenza per la città, uno strumento che abbiamo fortemente voluto e che darà regole certe a Castel Volturo. Ho fatto parte dell’amministrazione Russo, la quale ha il merito di aver avviato lo strumento e, grazie ad essa, il piano è costato quasi nulla, con la convenzione stipulata con l’Università di Salerno. Siamo stati in passato un’amministrazione che ha pensato alla collettività in primis: auguro a quella attuale di fare lo stesso. Il Puc è la vittoria di tutte le persone perbene, è la vittoria di chi ha combattuto in questo territorio negli anni bui, è la vittoria di tutte le amministrazioni che avrebbero potuto cestinarlo ma non l’hanno fatto.
Uno degli ultimi interventi ha visto protagonista Luigi Petrella, ex sindaco della città: “Una giornata attesa da più di mezzo secolo. Oggi inizia una nuova era, non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche per le nuove opportunità che la città avrà a disposizione. Ricordo che negli anni passati tutte le amministrazioni precedenti a quella di Russo hanno lasciato lo strumento nel cassetto, perché magari c’erano degli interessi personali e quindi si lasciava perdere. La mia amministrazione ci ha sempre creduto e anche in condizioni precarie abbiamo portato avanti il piano, soprattutto durante la fase del Covid. Non bisogna però dimenticare di adoperarsi sin da subito per risolvere la problematica degli usi civici, altrimenti lo strumento resterà incompiuto per la parte della città interessata dalla problematica. C’è molto da lavorare, ma almeno abbiamo un punto di partenza”.
di Antonio Casaccio e Donato Di Stasio
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