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Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

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Castel Volturno è in una crisi infinita

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18 aprile 20237 min di lettura

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Castel Volturno è in una crisi infinita

Indice (6)

  • 1La sfiducia cresce
  • 2La politica comunale tace
  • 3L’implosione
  • 4Il mercato di Castel Volturno
  • 5Quante balle a Castel Volturno
  • 6I Padri della Patria

Ancora arresti, scioglimenti e inchieste su tanti sindaci, pertanto alzare il livello d’attenzione è un atto dovuto e nessuno deve sentirsi sotto processo, l’unica risposta è la trasparenza. Rappresentanti di una politica corrotta e putrita che non si arrende e non cambia, vanno combattuti e isolati.

Ci piacerebbe che la nostra azione fosse compresa da quei cittadini attenti che sono stanchi di essere presi in giro, stanchi di essere derisi dai soliti menestrelli al servizio del solito padrone. Naturalmente il padrone è quello di sempre, quello che nelle poesie di Prévert fa la pioggia ed il bel tempo a piacimento, ma costantemente ai danni della povera gente priva di ombrello e di parasole.

Gli ultimi eventi inerenti la politica di Castel Volturno toccano la nostra coscienza civile e coinvolgono l’etica di una società che, troppo mite e per troppo tempo assopita in una compostezza supina, non potendone più ora, grida e si lamenta di ritardi divenuti insopportabili…ma senza avere il coraggio di scendere in piazza. (“Mica siamo francesi”)

La sfiducia cresce

Cogliamo nell’opinione pubblica un risentimento di cui non avevamo mai scorto prima il profilo, generato da regole stravolte spesso da funzionari e politici conniventi e incompetenti, irriducibili eco-mafiosi che con il vestito buono della domenica si spacciano per illuminati imprenditori al seguito di politici che si presentano come novelli Cosimo dei Medici, ma le loro opere sono pezzotti di mala fattura. Purtroppo è noto di quali torbidi abusi sono capaci e con che tortuosi artifici possono piegare legge e giustizia umiliando il cittadino nella sua dignità.

Ponti chiusi da tre anni, isolati e senza trasporti per i bambini a scuola, silenzio assoluto sulla differenziata e sull’affidamento del Piano Industriale, parchi pubblici non assegnati per bandi sbagliati(?), beni sequestrati alla camorra di cui non vengono promulgati i bandi per assegnarli ad associazioni che da anni ne hanno fatto richiesta; potremmo andare avanti per ore, ma preferiamo stendere un velo pietoso sui continui stravolgimenti assessoriali e salti della quaglia di consiglieri.

La politica comunale tace

Non possiamo restare indifferenti rispetto a consiglieri della stessa maggioranza che in questi giorni si sono dichiarati autonomi e hanno denunciato mancanza di trasparenza nell’esecutivo, ma senza per questo recarsi in Procura. Si continua nella strategia del sospetto, come l’altro “eroe” quel dirigente Fiorillo che lanciava serissime accuse d’intromissioni sugli appalti e i progetti dell’ufficio dei lavori pubblici, coinvolgendo direttamente lo stesso sindaco, scrivendo ai giornali e al Prefetto, ma poi smentito pubblicamente attraverso il nostro giornale dal sindaco Petrella …TACE!


Cala il silenzio anche istituzionale, ma i cittadini a questo punto cosa devono dedurre?  Qual è la verità? A queste istituzioni continuiamo a rivolgere il nostro messaggio, perché ad essi intendiamo parlare del “sistema” ancora esistente seppur con metodi e modi diversi dal passato, ma che continua ad incidere sulla nostra vita e sulle scelte della politica locale.

Ma alla fine si scopre che, tra sigle misteriose, Lega-lità taroccate e addobbi verbali, esso è niente più che “cosa nostra”.

Qualcuno potrebbe chiederci: “E allora? Che c’è di strano? Non sono condannati!  Beh, si sono ravveduti, finalmente, hanno fatto il loro giusto pellegrinaggio a Canossa e pagano il pedaggio delle sviste passate! Non hanno forse, con decisione unilaterale partecipato a campagne di legalità e messi sotto il manto protettivo di Ministri e leader di lotta alle mafie?”. Ma è sicuro che il lupo abbia perso il vizio? È certo che quest’atto di sottomissione non sia invece l’eterno cavallo di troia degli eterni furbi? Uno scoop mediatico che ha permesso a tanti una visibilità insperata attraverso la grande fumata dietro la quale si perpetua il maleficio operativo dei neo-camorristi in giacca e cravatta? Che munifici signori.
Hanno però un problema di stomaco: è peloso!

L’implosione

Tralasciando metodi e modi di gare date all’esterno da abili dirigenti, ma le accuse che escono all’esterno vengono dall’interno: è una vera implosione, tutto ciò non potrà passare inosservato agli inquirenti. Sui lavori e progetti in essere (ponti, strade, ecologia) sfidiamo i menestrelli e i turibolai, che battono il gong del bando con i loro slogan zeppi di bugie e di demagogia, a un confronto tecnico con esperti del settore, basterebbe anche un capocantiere di media esperienza. E se qualcuno volesse opinare che questi lavori alla cittadinanza non sono costati un centesimo, rispondiamo subito che nulla è più falso di quest’affermazione. Insomma, uno straordinario accorgimento che mette in mano ai signorotti del passato, pronti per gestire il gioco a loro piacere.

Il mercato di Castel Volturno

Malgrado che in modo ufficiale sia stato chiesto allo Stato la massima vigilanza sul comune di Castel Volturno, questo punto resta fermo e teoricamente inattaccabile, si assiste quotidianamente ad un mercato degno del Foro Boario.


Un’amministrazione comunale in perpetuo equilibrio precario è vittima del ricatto costante di consiglieri senza scrupolo che dovrebbero essere rimossi per sopraggiunto limite di indegnità. E invece sono lì, al loro posto, con la scodella dell’elemosina tesa o appostati come bravi da siepe in attesa del passaggio del don Abbondio di turno. E così, mentre altrove ci si attiva per ottenere legittimità per i danni subiti da mille violenze extra comunali, il Comune di Castel Volturno con diritto riconosciuto, si comporta con spensieratezza collodiana degna del peggior Lucignolo.

Ma, indipendentemente dalla mancata richiesta di danno ambientale e sociale, l’amministrazione comunale, in dispregio delle più elementari regole morali – nomina assessori che sono risultanza di lotte interne tra giancottiani, marrandiniani,natalini e miserevoli portatori di voti, senza che nessun fulmine cada dai cieli istituzionali preposti al controllo della trasparenza. C’è qualcosa più stridente di questo in termini di conflitto d’interessee e danno ai diritti politici dei cittadi?

Quante balle a Castel Volturno

Ed ecco ribadito ancora una volta l’eterno teorema di Tomasi di Lampedusa: cambia tutto perché nulla cambi. Dopo un ampio giro d’orizzonte il cerchio si chiude e tutto ritorna come un tempo nelle mani di vecchi e nuovi “politici” al servizio dei soliti noti.


Si avvertono già i primi rulli del tamburo pubblicitario, suonato a spese del contribuente, che annunciano la nuova straordinaria opera pitèa, il nuovo mausoleo di Alicarnasso, il porto nel fiume Volturno, scogliere a dx Volturno e Bagnara, fogne a Destra Volturno, Master Plan, il Castello, il PUC, la Pineta, il risanamento urbano, differenziata al 65%, parchi attrezzati e se fosse vero solo all’1% quello che dice la reclame e fosse realizzato, noi andremmo in pellegrinaggio a piedi a Santiago di Compostela per il dovuto ringraziamento.

È noto che la Regione stanzia milioni di euro per interventi sul litorale (a chiacchiere) e per riparare i danni provocati dall’erosione. E in realtà cosa viene fatto? Il cittadino continua ad essere ingannato con messaggi subliminali sul ripristino della legalità dal monarca salernitano.

I Padri della Patria

Potremmo continuare a lungo sulla funzione malefica di questi Padri della Patria dei quali avremmo voluto volentieri fare a meno. Ci ritornano alla memoria quelle piante parassite che vanno sotto il nome di Orobanche. Esse si stringono attorno alle radici di altre specie vegetali e ne assorbono le sostanze nutritive fino a ucciderle. Ma questo non succede solo nel regno vegetale! Sappiamo quali Orobanche hanno finito per scheletrire la povera gente di queste parti.

Non è da dimenticare che per i referenti della Lega-lità la responsabilità di tutti i mali del nostro territorio è degli extracomunitari, del centro Fernandes e dei Comboniani.

Ahimé, cambiano i tempi, cambiano gli stili, ma chi porta nel proprio DNA la vocazione di “collusore” anche col capo cinto dell’alloro delle migliori accademie, non potrà mutarlo nemmeno con un trapianto. Chi nasce quadro non muore tondo, proprio come chi nasce camorrista!

Tags
  • #castel volturno
  • #petrella
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Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

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