
I cumuli di rifiuti nelle aree periferiche di Castel Volturno costituiscono una vera e propria emergenza. Da Destra Volturno a Pescopagano, fino ad Ischitella, i cittadini devono fare i conti con roghi tossici scaturiti dalle tante mini-discariche sparse lungo il territorio.
Si tratta di dinamiche che hanno creato col tempo dei punti abituali di sversamento illecito, tra i quali c’è l’ex impianto della Multiutility, da anni ormai inattivo. L’impianto si trova all’incrocio tra Via Michelangelo Buonarroti e Viale Giuseppe Carlo Plura, nella zona di Pescopagano. I rifiuti accumulati sono molteplici, da detersivi ad indumenti, fino a taniche di olio esausto.

Il cumulo ha raggiunto grandi proporzioni, ma il disinteresse è tale che gli ecocriminali stanno man mano sversando sul muro che divide l’argine di fronte l’impianto. In questo caso possiamo trovare frigoriferi e materassi.
A volte i rifiuti sembrano diminuire e forse le cause risiedono nei livelli di povertà estremamente gravi in cui versa un’ampia parte della popolazione di quei territori. Difatti, durante il nostro servizio, una donna anziana prima e un uomo poi stavano rovistando tra i rifiuti per cercare degli indumenti.
Scene di normale quotidianità a Castel Volturno, per una cittadina che nelle realtà si allontana da quell’idea di “città normale“.
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