
“Fino ad ora nessuna promessa è stata mantenuta” – ci dice un operaio del cantiere di Castel Volturno.
Da questa mattina un’ampia delegazione degli operai del settore rifiuti di Castel Volturno è in protesta sotto la sede della Isvec. La società si è occupata del servizio di raccolta e conferimento rifiuti nel comune litoraneo, ma sia durante che post gestione emergono continue criticità.
Vi abbiamo raccontato della denuncia degli operai che, all’interno delle buste paga, si sono ritrovati con Tfr non pagati e pignoramenti fatti a causa delle finanziarie attive. Non solo pignoramenti in busta paga, i dipendenti avrebbero anche subìto il mancato pagamento degli straordinari.

Una volta uscita la notizia, il neo assessore all’ambiente del comune, Pasquale Santagata, ha promesso agli operai: “Non pagheremo la Isvec finché i dipendenti non avranno ciò che spetta loro. È un impegno che non prendo solo io, ma tutta l’amministrazione comunale“.
Addirittura una speranza era arrivata con un accordo verbale siglato il 4 Aprile scorso tra i dipendenti, i sindacati e i vertici dell’azienda. Nell’accordo la Isvec si impegnava a liquidare gli importi complessivi di ogni lavoratore in tre rate con scadenza: 27 Aprile, 27 Maggio, 27 Giugno.
Da lì nessun pagamento è stato ricevuto dai lavoratori, che hanno deciso di mobilitarsi e protestare sotto la sede dell’azienda.
“Ci stanno prendendo in giro. Sono 90 giorni che ci mandano a “comprare il sale”. Stiamo protestando pacificamente e non abbiamo bloccato nulla, ma l’azienda ha allertato i carabinieri per farci sgomberare. Il sindaco e l’assessore ci hanno promesso il pagamento: che fine hanno fatto?” – ci racconta un operaio.
Nel frattempo abbiamo raggiunto per le vie brevi l’assessore Santagata per informarlo della vicenda e avere una risposta ai tanti dubbi.
Assessore cosa dice ai lavoratori in protesta sotto la sede della Isvec?
“Dico di pazientare, abbiamo emesso un pagamento all’azienda proprio pochi giorni fa. Penso che tra oggi e domani dovrebbero riceverlo ufficialmente. Voglio tranquillizzare i dipendenti del cantiere“.
Nel pagamento vi sono le penali che avete promesso di esercitare a danno della Isvec?
“No, questo è un dettaglio che ha aggiunto il dirigente (Pirozzi .ndr). Di ulteriori specifiche non ne sono a conoscenza“.
In una passata intervista l’assessore Santagata ha affrontato il tema con decisione. “Per conti approssimativi i lavoratori dovrebbero avere spettanze sui 300mila euro, quindi riteniamo che ci sia la capienza economica per agire con poteri sostitutivi […] Ci sarà un fondo a garanzia e non pagheremo la Isvec finché i dipendenti non avranno ciò che spetta loro […] La nostra idea è di pagare direttamente i lavoratori invece che dare all’azienda” – ha tuonato l’assessore.
Peccato che a distanza di mesi il procedimento sembra l’inverso: ad essere stata pagata per prima è proprio l’azienda, che non ha rispettato gli impegni presi con i lavoratori. Nessun fondo di garanzia né pagamenti avanzati dal comune ai dipendenti, che nel frattempo sono in preda alla rabbia.
La fattura emessa a beneficio dell’Isvec è di 374mila euro, quindi intera, senza che sia stato esercitato alcun “potere sostitutivo” da parte dell’ente comunale. Gli operai riusciranno a districarsi tra le varie promesse ed avere quanto gli spetta? In un Paese normale sì, a Castel Volturno questo è ancora da vedere.
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