
CASTEL VOLTURNO – Nel corso della passata gestione del servizio rifiuti, portato avanti dalla Isvec, sono state numerose le criticità emerse.
Per prima cosa il servizio non è riuscito a raggiungere la famosa quota del 60% per la raccolta differenziata, fermandosi sotto il 30% e senza una chiara pubblicazione di dati e report della raccolta.
A ciò si è aggiunta la mancata fatturazione ai consorzi per il conferimento di vetro e cartone. Proprio su questi punti sentimmo, in una lunga intervista, il dirigente dell’ufficio ecologia Francesco Pirozzi.
Proprio sugli ultimi pagamenti ad Isvec, il dirigente è stato determinato nel far pagare all’azienda quanto mancava. Precisamente il dirigente Pirozzi ha affermato:
«Per la Isvec abbiamo dato la delega con una differenza: a fine mandato ho inviato una nota chiedendo il rendiconto di quanto l’azienda ha guadagnato dal conferimento ai consorzi. L’ente deve pagare le ultime due fatture all’azienda e quest’ultima ha chiesto una compensazione per “vantati servizi aggiuntivi”, ma prima di dargli torto o ragione ho preteso tutta la documentazione. Il pagamento delle due fatture, quindi, al momento è fermo in attesa che l’azienda ci dia queste risposte. Non abbiamo fatturato a Conai e Coreve, ma fattureremo ad Isvec, quindi non sono soldi persi».

Accade che il 24 Aprile il comune paga la fattura alla Isvec. I cittadini si aspettavano una riduzione dell’importo, anche importante visti i mancati introiti nel corso degli anni e le mancate penali per il raggiungimento della differenziata.
Nulla di tutto ciò è acacduto. Il comune ha sborsato alla società di rifiuti esattamente quanto aveva elargito nei passati mesi: 374.363,09 euro. La somma intera, senza riduzioni. Dov’è finita la rivalsa che il dirigente ha promesso per i mancati introiti dai consorzi?
Un’altra domanda ancora sorge spontanea: il dirigente Pirozzi ha avuto risposte alla nota che avrebbe inviato all’azienda per conoscere la cifra che hanno guadagnato dal conferimento ai consorzi? Qual è la cifra e sarà sottratta alla Isvec nella prossima (e ultima) fattura? Se non lo si farà allora il dirigente Pirozzi ha mentito pubblicamente?
Eppure c’era una prassi consolidata promossa all’epoca dal dott. Antonio Contarino, commissario prefettizio di Castel Volturno dal 2012 al 2014. Il modus operandi consisteva nel sottrarre il 20% della somma totale da recapitare all’azienda, in modo da lasciare il comune libero di trattenere la cifra accumulata qualora non l’azienda non pagasse i Tfr agli operai o non raggiungesse la percentuale di raccolta stabilita.
A questo punto diventano sempre più risicate le possibilità di vedere le riduzioni millantate. Intanto i cittadini ci sperano, soprattutto visto il potenziale danno erariale in corso.
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