
Una nuova nota al veleno dall’ufficio Lavori Pubblici del comune di Castel Volturno riporta l’attenzione sulla malagestione dei beni confiscati alla camorra e non solo. Oltre all’inattività del comune nel pubblicare bandi per i pochi immobili in buono stato e subito utilizzabili, si aggiunge la perdita di risorse già approvate e diventa sempre più concreto il rischio di perdere tutti gli altri finanziamenti.
Con il Piano strategico per i beni confiscati della Regione Campania 2022-2024, l’obiettivo è quello di programmare finanziamenti importanti da destinare ai comuni che hanno nella propria disponibilità immobili confiscati alla criminalità organizzata. Un avviso pubblico (quindi dei soldi) che hanno interessato diversi comuni, tra i quali quello di Castel Volturno che a fine 2022 presentava un progetto per un bene situato in Viale Lenin (zona Baia Verde).
Il progetto è ben strutturato e addrittura il comune prevede all’interno delll’immobile “Spazi di coworking per iniziative innovative legate anche agli antichi mestieri, nonché cohousing per le categorie sociali più svantaggiate coinvolte nei progetti di inclusione sociale“. Un’idea tanto bella che alla fine è rimasta su carta.
Difatti, la Regione ha approvato il progetto per un importo totale di 200mila euro, peccato che il comune al quale stava per dare un ghiotto finanziamento abbia una situazione debitoria con la Regione Campania che supera i 2 milioni di euro.
Il comune di Castel Volturno, nonostante alcune piccole fatture, non ha ancora pagato i canoni idrici spettanti alla Regione Campania, parliamo di un debito che supera il milione e mezzo di euro. A ciò si aggiunge un altro debito del comune con la Regione e che riguarda la depurazione, in questo caso la somma che le casse comunali dovranno versare è di 800mila euro.
Il dirigente ai Lavori Pubblici, Arch. Claudio Fiorillo, avrebbe più volte stimolato il sindaco Luigi Petrella a regolarizzare la posizione debitoria del comune, anche perché questo avrebbe significato perdere il finanziamento da 200mila euro e chissà quanti altri. Dall’amministrazione nessuna risposta, così è stesso la Regione Campania ad intimare al sindaco la perdita del finanziamento per il bene in Viale Lenin qualora il comune non paghi il debito entro il 30 settembre.
Insomma: a meno che il comune non trovi a terra due milioni e mezzo di euro da dare alla Regione Campania, si andrà verso la revoca del finanziamento. Il problema vero è che la situazione debitoria del comune è tale da compromettere TUTTI i finanziamenti ottenuti, ottenibili e in fase di acquisizione. Parliamo di milioni di euro di fondi letteralmente persi per il comune di Castel Volturno, particolarmente esigente di linee di finanziamento regionali per puntare ad una concreta valorizzazione.
Vedere che un allarme così preoccupante provenga dallo stesso ufficio Lavori Pubblici rende solo più ufficiale una sentenza di morte già annunciata; in questa direzione si andrà alla revoca di tutti i finanziamenti.
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