

Nei giorni scorsi è rimbalzato sui social l’intervento del sindaco Pasquale Marrandino e di Pino Grazioli in soccorso del signor Antonio.
Si tratta di una storia di emarginazione e di assistenza inefficiente, purtroppo “comune” in un territorio in cui le fragilità sociali sono ben visibili. Castel Volturno vive dinamiche che l‘ufficio dei servizi sociali non riesce a intercettare completamente. Sia chiaro, non per incompetenza, ma per il quantitativo e la diversità delle richieste.
Lo sa bene anche il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, che fino a poco tempo fa giudicava con disprezzo l’operato di chi strumentalizza situazioni che vanno ben oltre una diretta Facebook.
Ed è proprio questa contraddizione a mostrare la virata social del sindaco, che ormai ha trasformato la sua comunicazione avvicinandosi a quella che criticava. In riferimento ad un altro caso di emarginazione sociale, il sindaco scriveva in un commento sui social: “Sapete come si aiutano queste persone? Come in tutti i paesi civili…esistono i servizi sociali comunali che “purtroppo” affrontano a testa alta e senza passerelle mediatiche quotidianamente decine e decine di casi molto più delicati di questo“.
Un intervento arricchito poi da un diretto attacco proprio ai metodi di comunicazione di Grazioli. “Poi se si preferisce sempre la strada dei social e delle strumentalizzazioni (Borrelli, Grazioli e tutto il resto) è una scelta che non condivido e che lascia il tempo che trova“.
La strategia di comunicazione politica di Marrandino è cambiata, ma di questo ce n’eravamo già accorti dalla “caccia agli zozzoni” che deturpavano il territorio di Castel Volturno. Purtroppo, trattandosi di battaglie via social, mai nulla si saprà circa i risultati concreti di tali attività di repressione.
Castel Volturno è ancora senza ditta per il decoro urbano e la differenziata stenta a decollare, accumulando ritardi che riguardano anche i servizi più basilari come l’erogazione dei sacchetti per la raccolta.
Nel dibattito pubblico odierno l’emozione vale più della ragione, e ciò è ben chiaro a chi guarda i mutamenti del piano politico. Ma siamo sicuri che la svolta comunicativa del sindaco sarà efficace per Castel Volturno?
Sappiamo bene che l’emozione, più che richiamare valori positivi, spesso in politica aizza i toni di rabbia e divisione sociale. In un territorio di oltre 300 etnie differenti, si tratta di una scelta importante, non da fare a cuor leggero o ammaliati dai consensi virtuali.
L’effetto social della comunicazione del sindaco è remunerativo, ma quanto inciderà sulla realtà di Castel Volturno?
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