
Dopo un lungo travaglio e un estate sempre ai “limiti”, la Isvec srl (https://isvecsrl.com/) società ischitana, dal primo settembre ha iniziato ad operare nel servizio rifiuti della città di Castel Volturno, sostituendo la Teknoservice.
Alleghiamo di seguito vari documenti, affinché i cittadini possano rendersi conto e restare informati su un servizio che finora ha creato sempre grandi emergenze al territorio e, come si evince dai dati di capitolato, che non si è mai riuscito a superare il 30% di differenziata.
In quest’appalto della durata di 10 mesi, notiamo alcune “anomalie” che segnaliamo sia ai cittadini che all’amministrazione, e che sicuramente saranno prese in considerazione:
– La nuova società, iniziando a settembre, terminerà a giugno il servizio, evitando così due mesi estivi (Luglio e Agosto), che restano quelli più critici e che producono maggiore raccolta e di conseguenza costi. Su ciò c’è qualcosa da verificare e modificare.
– Dopo aver avuto circa due milioni di attrezzature dalla Regione Campania, e molte delle quali ancora disponibili nel campo sportivo, ci ritroviamo con ulteriori costi di € 250.000 per altri contenitori. Però…ci saranno i sacchetti(!?).


– Nei mezzi e nelle attrezzature notiamo anche una lava cassonetti mai vista in azione. Si spera perché in molti posti se ne ravvede la necessità.
Noto che manca ancora un numero verde dove i cittadini possono rivolgersi per segnalare inadempienze o emergenze, ma anche per evitare che un diritto diventi un favore “politico”, ciò dovrebbe essere coordinato con l’ausilio del Comando di polizia Municipale, visto che sono gli unici delegati a poter verbalizzare eventuali inadempienze contrattuali e segnalarli all’ufficio ecologia per poi emettere eventuali sanzioni. Con l’aiuto dei cittadini e con le associazioni è possibile un miglior controllo del territorio.
Mi fermo, perché le analisi sarebbero tante, ma senza un riscontro diretto con il funzionario si corre il rischio di non essere precisi. Tuttavia, si deve dare merito che si sono inserite con grande attenzione regole e penali a cui l’operatore deve attenersi, importante è prevedere i controlli.
È stato previsto, inoltre, anche il rispetto della quota differenziata che per legge deve raggiungere il 65%, e finalmente sono state inserite delle penali, anche se poi devono essere presi in considerazione tanti altri fattori.
Infine, occorre valutare con assoluta attenzione che tra oneri e utili l’operatore incamera un 17% che, su un appalto complessivo per i futuri 5 anni ed un ipotetico appalto di 25 milioni di euro, porterebbe un risparmio indiretto all’ente se il servizio fosse fatto in house, senza valutare che paghiamo per soli 10 mesi canoni per mezzi che diversamente potrebbero essere nostri in pochi anni.
Ma per il futuro restiamo positivi, in modo particolare dopo aver letto il nuovo Piano Industriale, e, in merito, abbiamo sentito anche l’assessore Pasquale Marrandino, che ha garantito, come d’altronde prevede lo statuto comunale, la partecipazione delle associazioni, iscritte all’albo comunale affinché si possa dare la massima partecipazione e competenze.
(Del nuovo Piano industriale troverete ampio speciale nel prossimo numero d’Informare di settembre)
Di seguito i documenti consultabili
05_Capitolato 06_PROGETTO DI GARA 17_ALLEGATO_01_QUADRO ECONOMICO 26_ALLEGATO_10_COSTO ATTREZZATURE
di Tommaso Morlando
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