Una problematica che in realtà non è di competenza comunale; il Governo centrale non li riconosce e non trova soluzioni legislative, a tal punto che questi immigrati vengono definiti “invisibili”. Ma ci sono, esistono e sono circa 10.000. Leggete bene, DIECIMILA. E tutti a Castel Volturno.
I soldati sono arrivati e anche in controlli in strada sono aumentati, ma da continue segnalazioni, foto, video ed altro, la nostra redazione è inondata di note, che di razzismo non hanno nulla, bensì rammarico, tantissimo. E allora i bravi e osservanti cittadini, che da settimane sono rinchiusi in casa e rispettano le regole, si continuano a domandare: “Ma vuoi vedere che è un miraggio? Che solo noi vediamo furgoni strapieni di ragazzi di colore, auto che vanno e vengono senza che nessuno li fermi?”
Ci segnalano -sarà un caso- che molti di loro vanno in Via Milano, sulla Domiziana. Sembra che ci sia un ristorante o qualche “spaccio”… non è dato saperlo, ma anche in quella zona, vengono visti.
Pertanto nel contempo occorre che queste misure restrittive e di difesa, vadano incontro alle esigenze reali dei cittadini e non solo verso una parte di essi. Purtroppo la politica italiana ha dimenticato da tempo che la professionalità non si improvvisa. In emergenza, un sindaco non può diventare un esperto di “ricerca operativa” (la disciplina che studia l’ottimizzazione dei flussi) o altro, dovrebbe appoggiarsi a persone competenti, che evidentemente non ha a disposizione.
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