
Nella giornata di ieri si è tenuto il consiglio comunale di Castel Volturno, il quarto dell’amministrazione “moderata” guidata dal sindaco Pasquale Marrandino. Il fatto è che di moderato al momento c’è ben poco, anzi, i toni del consiglio rimarcano malumori, odi e capricci provenienti da una campagna elettorale mai realmente finita.
Il momento della contesa politica fondata su insulti e ingiurie è ancora in corso, ma a fronte di un’elezione maldigesta occorre fare delle valutazioni.
All’ordine del giorno del consiglio comunale c’è il Piano di Riequilibrio Finanziario, un documento importante che era stato già delineato dall’amministrazione passata. Sul tema c’è poco da discutere, il Piano di riequilibrio è la strada alternativa al dissesto finanziario, un vero e proprio incubo per tutte le amministrazioni.
L’ex sindaco Petrella, unitamente al gruppo di FdI, ha espresso perplessità su alcuni punti, per poi votare favorevolmente all’approvazione del documento. Una mossa forzata, visto che il parto del piano è imputato alla sua amministrazione. L’opposizione a guida dem, invece, conferma i dubbi circa il programma e si esprime votando contro il Piano.
Il Piano è stato l’unico punto tecnicamente trattato dal consiglio comunale, con una discussione durata all’incirca un’ora. Ma di cosa si è parlato in tutto il resto del consiglio? Tranquilli cittadini, di nulla che riguardi concretamente il presente o il futuro di Castel Volturno.
Il dibattito sul Piano finanziario si è trasformato nello stucchevole scaricabarile tra l’amministrazione attuale e quella passata. Nei cinque anni trascorsi è impossibile contare il numero di volte che l’allora sindaco, Luigi Petrella, prendeva di mira la passata amministrazione (Dimitri Russo .ndr) per giustificare l’immobilismo della sua.
Purtroppo, al quarto consiglio comunale dobbiamo registrare che questo è un vizio ereditato anche dall’attuale amministrazione. Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza hanno dato vita alla cantilena sulle inefficienze e lo stato di degrado lasciato dalla giunta di Petrella, destinando troppo poco ad un confronto fattivo su temi caldissimi.
L’amministrazione Petrella è stata un disastro appurato sia dai fatti che dai cittadini, ma è a causa di quella giunta se il futuro di Castel Volturno stenta a decollare? No, o almeno non solo. I problemi sono ben più grandi e vengono da lontano. Così Marrandino ha deciso di candidarsi con un programma fatto di punti concreti e obbiettivi da raggiungere. Ciononostante l’amministrazione va in consiglio comunale a recriminare le inefficienze passate, dimenticando il ruolo apicale avuto dal suo sindaco durante il 90% della vita della passata giunta.
I cittadini attendono le risposte alle tante promesse fatte durante la campagna elettorale, soprattutto nelle porzioni di territorio più fragili come Destra Volturno. Lì le mamme chiedono un trasporto scolastico pubblico ancora inesistente, mentre il nuovo anno scolastico si avvia verso le festività natalizie. E allora forse è di questo che si dovrebbe parlare in consiglio comunale, su come migliorare davvero la città che amiamo. Ieri sera, per oltre un’ora e mezza, il confronto è stato di bassissimo spessore politico, con frecciatine da liceali che venivano lanciate da partiti di rilievo.
Nel mezzo vi è una figura a metà tra la vittima e il carnefice: Raffaella Baiano. Il presidente del consiglio deve costantemente provare a infilarsi tra gli sbraiti dei consiglieri, spesso non riuscendo a garantire un dibattito comprensibile al pubblico. La Baiano ha ancora ampissime difficoltà ad agevolare un dibattito rispettoso di termini e tempi. Scaduti oramai i celebri 100 giorni dall’insediamento, all’amministrazione Marrandino tocca entrare nel vivo delle difficoltà del territorio, con le soluzioni illustrate ampiamente durante la campagna elettorale.
Ci riuscirà? Noi, come sempre, vigileremo.
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