Abbiamo atteso il tempo necessario per esprimerci sull’argomento, avendo dato iniziale fiducia alla nomina del prefetto Francesco Antonio Cappetta, commissario straordinario del Governo per l’area del Comune di Castel Volturno (CE).
L’incarico è stato conferito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto, per il superamento delle situazioni di particolare degrado di quell’area caratterizzata da una massiva concentrazione di cittadini stranieri, tra cui la nostra città.
Avevamo dato fiducia a ciò che aveva detto Matteo Renzi all’assemblea nazionale del PD : «Andremo a lavorare a Castel Volturno non soltanto per evitare i ghetti ma per fare di quella zona del casertano uno dei punti di ripartenza, perché uno dei luoghi più straordinari del nostro paese».
Castel Volturno doveva essere la prima tappa del segretario del PD, ma nonostante stia girando l’Italia, da queste parti ancora non si è visto e, avendo già iniziato la campagna elettorale per le prossime elezioni di primavera, dubitiamo che avrà tempo di interessarsi a Castel Volturno ed alle sue problematiche, anche se questo Decreto aveva creato grandi aspettative nel PD locale e nel Sindaco di appartenenza.
Di tempo ne è trascorso ma adesso diventa necessario esprimerci, anche dopo aver ascoltato le Associazione che hanno partecipato all’incontro che si è tenuto presso la sede comunale. I rappresentanti delle maggiori Associazioni operanti sul nostro territorio hanno espresso grande delusione per il “vuoto” di contenuti, ma dopo aver letto l’articolo del giornalista Vincenzo Ammaliato (che allego per intero) presente all’incontro, non possiamo più rimandare un nostro intervento. Il tempo è scaduto e le domande vengono spontanee. Non siamo più disponibili a fare i semplici uditori!
Il dott. Cappetta ha l’obbligo di dare risposte ai cittadini ed informare, oltre che rendere partecipi gli stessi e le associazioni, del progetto sul quale intende lavorare affinché si possa contribuire fattivamente con azioni coordinare e protocollabil. Insomma, sarebbe necessario istituire dei VERI tavoli di lavoro e non le solite passerelle di vecchia e stantia memoria, oggi inaccettabili.
L’input nasce da questo pezzo del collega Vincenzo Ammaliato corrispondente del Mattino

Non certo per mancanza di cortesia, ma lo Stato deve dare conto. Dopo tre mesi il dott. Cappetta continua a fare giri di perlustrazione e l’uditore anche se si tratta di cose risapute e note, basta attingere ai dati del comune, alle relazioni della Prefettura, della Questura e agli archivi stampa… sono passati quasi 30 anni dai primi incontri istituzionali in Prefettura, quando c’era il Prefetto Damiani, col quale già allora si affrontava la problematica. Già allora le soluzioni, anche minimali, non sono mai arrivate, sia dai governi di Destra sia da quelli di Sinistra che alternativamente si sono succeduti.
Questo è un dato incontrovertibile e non ammette repliche!
Alcune riflessioni nascono spontanee e sono le seguenti.
Insomma, occorrono LEGGI speciali e diversificate per affrontare queste nuove realtà che finora erano sconosciute e sulle quali le amministrazioni locali si trovano impreparate. Cominciare a regolarizzare tutto ciò sarebbe già un grande risultato.
Ci fermiamo, perchè stanchi di ripeterci e restare inascoltati. Nessun segnale concreto e reale avviene per il nostro territorio e nessun ristoro per poterci aiutare ad uscire da queste difficoltà… basterebbe inserirci nelle “zone franche” affinché ci siano operatori che vengono ad investire e creare posti di lavoro….riconoscere il danno ambientale per l’inquinamento provocato dai Regi Lagni, dove un canale d’irrigazione per l’agricoltura è stato trasformato in una cloaca a cielo aperto da quei comuni e aziende che scaricano senza depurazione e l’unica responsabile è la regione Campania, non quella di adesso certamente, ma coloro che hanno permesso tutto ciò…
Continuano a fare passerelle, con presidenti di commissioni senza poteri e senza soldi, ci vengono a dire che bisogna fare ricorso ai progetti europei, ai fondi straordinari, alle nuove finanziare….cose già dette e ripetute da altri, non rendendosi conto che il tempo è scaduto… e continuano a parlare d’integrazione ed investire in tal senso, mentre noi continuiamo ad insistere che occorre ridurre questa sproporzione esistente tra residenti e extracomunitari, e diventare una città normale.
Potremmo parlare dei trasporti negati ai nostri cittadini perchè con tanti immigrati sono diventati insufficienti , dei costi sociali che ne derivano per servizi che vengono prestati, e per i nostri non ci sono fondi sociali sufficienti e a pagare il tutto unicamente i cittadini di Castel Volturno.
Fatti… Fatti documentabili da poter presentare in qualsiasi confronto… ma a cosa servirebbe, noi non solo NON ringraziamo nessuno, ma non abbiamo nulla da anticipare, sono LORO che devono dare risposte certe, verificabili ed immediate. Il tempo e scaduto e NON siete credibili…
de La Redazione
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...