
Lo scorso 1 Agosto, l’Associazione Officina Volturno, tramite il suo presidente Tommaso Morlando, ha inviato una denuncia alla Corte dei Conti circa il danno erariale in corso al comune di Castel Volturno.
Si tratta di una denuncia pubblica che ha al centro la cattiva gestione del servizio rifiuti, partendo da un’analisi critica del Piano industriale, ovvero il documento “madre” che regola il servizio. Ricordiamo che il Piano industriale corrente è stato finalizzato dall’iniziativa dell’ex assessore all’ambiente Pasquale Marrandino, oggi sindaco di Castel Volturno.
Di seguito il testo integrale della denuncia fatta alla Corte dei Conti.
Oggetto: Segnalazione di potenziale danno erariale derivante dalla cattiva gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani da parte dell’Amministrazione comunale di Castel Volturno – anni 2020-2024.
Il sottoscritto Tommaso Morlando, in qualità di Presidente del Centro Studi Officina Volturno, editore e giornalista della testata “Magazine Informare”, con sede in Castel Volturno (CE), espone quanto segue.
Nel corso del periodo 2020–2024, l’Amministrazione comunale di Castel Volturno ha disatteso in modo sistematico gli obblighi di legge relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, non riuscendo a superare la soglia del 31% (dato ISPRA 2020). A oggi, nonostante il subentro di una nuova società affidataria (Magenta) e l’approvazione di un nuovo piano industriale, i livelli non superano il 35%.
Tale fallimento amministrativo ha prodotto un grave pregiudizio economico per l’ente locale, nonché un danno ambientale e un aggravio di spesa per i cittadini, costretti a sostenere imposte elevate in cambio di un servizio inefficiente.
Si evidenzia inoltre che Castel Volturno è situato all’interno dell’area tristemente nota come Terra dei Fuochi, ed è quindi particolarmente esposto a danni ambientali gravi e a un’incidenza anomala di patologie oncologiche nella popolazione residente.
a) Mancato introito da conferimenti CONAI
Il Comune non ha incassato i corrispettivi previsti per il conferimento di rifiuti differenziati presso il circuito CONAI, rinunciando di fatto a una fonte di entrata certa, in favore dello smaltimento in discarica.
b) Aggravio dei costi di smaltimento
L’eccessivo ricorso alla discarica, a causa della mancata differenziazione, ha comportato costi superiori per lo smaltimento finale, in violazione del principio di economicità e buona gestione.
c) Spreco di risorse pubbliche regionali
Nonostante un investimento regionale di circa 2 milioni di euro in mezzi e attrezzature e il trasferimento di 50 operatori dalla Regione Campania, la percentuale di differenziata non ha conosciuto alcun miglioramento significativo.
d) Inutile duplicazione del piano industriale
È stato approvato un nuovo piano da 25 milioni di euro a firma dell’Assessore all’Ambiente e del Dirigente tecnico comunale, nonostante fosse già disponibile e pagato un precedente piano redatto dall’ing. Francesco Girardi. Il nuovo incarico, conferito a un altro tecnico, è costato ulteriori 20.000 euro.
e) Costo annuo sproporzionato del servizio
Il servizio ha un costo di circa 10 milioni di euro annui per una popolazione di soli 26.000 abitanti, senza risultati apprezzabili.
Sentenze rilevanti:
Si richiede alla Procura della Corte dei Conti di voler verificare la sussistenza di profili di responsabilità amministrativa e contabile in capo:
Ciò al fine di accertare se la condotta descritta abbia cagionato un danno erariale diretto al Comune, stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro annui, oltre a danni indiretti legati a inefficienze, sprechi e perdita di risorse pubbliche regionali e statali.
Il sottoscritto resta a disposizione per eventuali integrazioni documentali o audizioni.
Castel Volturno, 01/08/2025
Tommaso Morlando
Centro Studi Officina Volturno
Piazza del Duomo, 19
81030 Castel Volturno (CE)
Tel. 0823 381649 – C.F. 93055530617
e-mail: officinavolturno@libero.it
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