
Il comune di Castel Volturno ha ordinato lo sgombero, con effetto immediato del Royal Residence di Pinetamare. Lo stabile non è sicuro ed il provvedimento è “al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possono minacciare l’incolumità dei cittadini”.
Il comune ha ordinato sgombero, il divieto di accesso e di utilizzo dell’intero complesso condominiale. In caso di mancata ottemperanza agli ordini impartiti, verrà inviata comunicazione al Prefetto di Caserta, ai fini dell’intervento della forza pubblica per l’esecuzione forzata.
Il Royal Residence vive uno stato di degrado riscontrato da anni, con una conversione criminale che ha solo peggiorato la situazione. Ora fortunatamente le attività illecite, come lo spaccio, sembrano essere diminuite a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, ma resta la preoccupazione per le condizioni del Royal.
Il complesso è fatto da 240 appartamenti e ormai il 90% dei proprietari reali ha deciso di non metterci più piede viste anche le precedenti dinamiche criminali. Nel corso di numerose inchieste abbiamo dimostrato e fatto vedere il clima all’interno dello stabile, oltre che a far emergere i numerosi dubbi sullo stato della struttura.
Nell’ordinanza, però, il comune esplicita che una via d’uscita per scongiurare lo sgombero è possibile: realizzare gli interventi di messa in sicurezza statica ed antincendio per la tutela della pubblica e privata incolumità.
L’ordinanza di sgombero porta con sé una ricostruzione storica delle numerose segnalazioni sullo stato di degrado del Residence, diventato una minaccia per la sicurezza pubblica. Le prime ordinanze di messa in sicurezza arrivano prima nel 2018 e poi nel 2019, a seguito degli accertamenti della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco. Da lì nulla.
Nel 2022 si prevedevano degli interventi all’edificio grazie al Decreto Semplificazioni e ai conseguenti bonus, ma i lavori per l’efficientamento energetico non sono mai stati realizzati.
Nel 2023 ancora una volta la Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco segnalano lo stato di fatiscenza dello stabile, in cui si riscontrava la presenza di acqua nei locali interrati. Pochi mesi dopo viene ordinata la messa in sicurezza del Royal Residence, ma l’allora amministratore di condominio richiese la rimodulazione dell’ordinanza. Da lì il nulla fino all’incendio del 17 Settembre scorso.
L’incendio è avvenuto temporalmente pochi giorni dopo la diffusione della nostra video-inchiesta in merito alle dinamiche criminali che avevano sotto scacco il Residence. Dopo l’appartamento andato in fiamme, con l’uso di benzina, le forze preposte hanno accertato anche “l’inagibilità antincendio” per il fabbricato in questione.
Al Residence nell’ultimo periodo sono in corso una serie di lavori, che per il comune “riguardano esclusivamente la temporanea spicconatura degli intonaci ammalorati e l’apposizione di reti protettive, il ripristino dei ferri dei copriferri ed intonaci, nonché delle aree comuni interne, non coinvolgono, invece, il ripristino e/o rifacimento degli impianti elettrici e antincendio e della scala di emergenza“.
Dopo il Parco Saraceno, il fantasma dello sgombero aleggia anche per il Royal Residence. Di certo ci si chiede perché sono passati tutti questi anni dato che le prime segnalazioni risalgono al 2018. Il Royal Residence è uno stabile privato, ma l’imminente pericolo per la sicurezza pubblica richiede un intervento pubblico altrettanto tempestivo.
Il Royal Residence non è il Parco Saraceno. Non è mezzo vuoto, i proprietari reali non sono pochi e non è (o almeno non ancora) un’area di riparo per i numerosi disperati di questo territorio. Parliamo di un complesso condominiale vivo, fatto di numerosi nuclei familiari che hanno investito nell’area.
Lo sgombero sarebbe un processo molto delicato, ecco perché presumibilmente il comune ha voluto dare anche una via d’uscita ai condomini. D’altronde l’inefficace ed inefficiente sgombero del Parco Sarceno ha alzato l’asticella dell’attenzione sulle dinamiche di fuoriuscita e sorveglianza dei luoghi, facendo emergere le difficoltà reali di un territorio socialmente complessissimo.
Difatti, come ci è stato raccontato da fonti estremamente attendibili, parte degli abusivi del Parco Saraceno starebbero trovando riparo lungo le scalinate del Royal residence, creando numerose situazioni di disagio. Parliamo di un enorme problema di senzatetto che questo territorio vive nel silenzio, contornato solo dal rumore di qualche famoso progetto di “housing sociale“, idee bellissime su carta ma inefficaci senza gli attori che possono essere il ponte tra le variegatissime culture presenti (oltre 90 nazionalità presenti a Castel Volturno).
Sgombero o no? La partita è iniziata e si gioca, ancora una volta, tra il comune e i condomini.
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...