
19 Maggio 2020: il governo Conte II approva il Superbonus 110% dando inconsapevolmente inizio all’ennesimo tradimento di Stato. Con l’annuncio del Superbonus, le aziende impegnate nel settore edilizio hanno colto la palla al balzo iniziando a cantierare diverse aree d’Italia, tra le quali Castel Volturno. I cittadini castellani d’un tratto hanno visto le torri di Pinetamare, e la zona di Fontana Bleu, completamente circondati dai ponteggi delle aziende che si preparavano ad iniziare i lavori.
“Mission Possible” era lo slogan dell’azienda Edil Tekno Consulting Group, arrivata a Pinetamare come general contractor e che si è occupata delle torri interessate dal Superbonus. L’azienda ha subito coinvolto diversi locali all’interno della sua organizzazione, creando un entusiasmo legittimo per una legge che avrebbe dato inizio al recupero del territorio. L’ottimismo era confortato anche dal contratto diretto che l’Edil Tekno aveva in essere con Enel X per scontare i crediti, trovando nella partecipata dallo Stato un interlocutore istituzionale affidabile e sicuro.
Colti anche noi da questo entusiasmo, invitammo l’amministratore delegato di Enel X Augusto Raggi a Castel Volturno, in occasione del Premio d’Eccellenza Città di Castel Volturno inaugurato dal presidente della Camera dei Deputati on. Roberto Fico. L’ad Raggi (conserviamo video) era stato chiaro sul palco dinanzi a cittadini e istituzioni: «Quello che sta accadendo a Castel Volturno dev’essere esempio per tutta l’Italia. Il Superbonus è uno strumento potente e che funziona».
Peccato che di mezzo c’era lo Stato. Con una serie di colpi di coda, iniziati dal governo Draghi e continuati da quello Meloni, la Legge sul Superbonus è stata tra le più modificate degli ultimi governi. Seguire il rimpallo delle responsabilità politiche è impossibile, ma quel che è certo è che lo Stato è venuto meno ad un impegno normativo sottoscritto con cittadini e imprese.
Il decreto Superbonus promosso dal governo doveva sciogliere i dubbi delle imprese che non hanno raggiunto il 70% dei lavori a dicembre 2023. Così non è stato, il decreto è striminzito e nelle parti più importanti, come un’ipotetica sanatoria, è criptico e rimanda ad una successiva legge delega. Insomma: il governo ha scelto di non scegliere, liberando solo le aziende dai controlli sull’eventuale classe energetica effettivamente scattata a seguito degli interventi.
Cosa sarà del Superbonus? Non possiamo ancora rispondere alla domanda, ma con questo speciale abbiamo voluto fare una fotografia del territorio, da Fontana Bleu alle torri. Abbiamo ascoltato amministratori e cittadini, ma prima di portarvi nelle loro storie c’è da fare una premessa sul grande assente di questo speciale giornalistico: la Edil tekno Consulting Group Spa.
L’Edil Tekno Consulting Gruop Spa è il general contractor che si è occupato degli interventi alle torri e ad una parte degli immobili di Fonata Bleu, Luigi Imparato è l’amministratore unico della società con socio Fabio Altamura. Abbiamo contattato l’azienda con una pec indirizzata al dott. Imparato, invitandolo in redazione per rispondere ad alcune domande circa questa lunga esperienza a Castel Volturno. Purtroppo l’azienda si è mostrata disponibile solo in caso di preventiva lettura delle domande e comunque declinando la possibilità di venire in redazione per realizzare una video-intervista, utile a dare aggiornamenti e indicazioni, in base alle ultime normative, a cittadini e imprese interessate.
Ogni giornale ha le sue regole editoriali e noi non possiamo acconsentire a queste modalità, pertanto non abbiamo ritenuto opportuno inviare in anticipo le domande e procedere con l’intervista; è strano che una società che gestisce lavori per ben 60mln di euro preferisca il silenzio. Forse attendono ulteriori chiarimenti dalla legge e ci contatteranno, noi attendiamo fiduciosi.


Per Fontana Bleu occorre fare un discorso diverso al momento: si tratta dell’unica nota positiva nel marasma che il Superbonus ha creato a Castel Volturno. Entrando nel Parco si vedono aziende a lavoro e che sono ad ottimo punto, incrementando quella fiducia che le modifiche governative avevano fatto perdere.
Gli edifici prossimi alla consegna sono bellissimi e portando ad immaginare a cosa sarebbe stato questo strumento se si fosse realizzato appieno. Un’occasione sprecata per una terra che pare maledetta, ma almeno Fontana Bleu sembra dare speranza. Abbiamo fatto il punto su colui che si è occupato di quest’area, ovvero l’amministratore Pasquale Scaringi.
A che punto siamo con il Superbonus a Fontana Bleu?
«Tra marzo e aprile abbiamo finito una buona parte dei lavori di Fontana Bleu, la restante massimo per giugno. Ad ogni modo una cosa dev’essere chiara: a Fontana Bleu finiremo tutti i lavori. Se non li finiamo sarà a causa di una futura nuova azione del governo che per l’ennesima volta cambierà la normativa, ma speriamo davvero non accada».
Cos’ha funzionato?
«La nostra fortuna è stata avere alle spalle aziende solide ed esperte del settore, altrimenti sarebbe stato impossibile arrivare fin dove siamo. A Fontana Bleu, oltre la Edil Tekno Consulting Group Spa, c’è un’azienda molto forte che si chiama Costruttori Normanni».
Ormai gli interventi sono pressoché realizzati. Si vedono già i primi effetti?
«Si poteva trattare di un’occasione storica per la rivalorizzazione di tutta l’area di Pinetamare. Pensa che a Fontana Bleu appartamenti che prima si vendevano a 30-40mila euro, oggi sono schizzati anche oltre i 100mila euro. Questa impennata del mercato immobiliare ovviamente è dipeso dagli interventi fatti col Superbonus».
Quindi l’esperienza è stata positiva?
«È stato tremendo, non dormivo la notte. Non vedo l’ora che finisca e che i lavori siano ultimati: non lavorerò mai più con lo Stato. Vedere una legge così positiva subire modifiche continue è stato svilente, per me e non immagino per i cittadini che hanno le case cantierate».
A che punto sono gli interventi?
«Siamo al 70% degli interventi, i lavori sono in stand by al momento. Siamo tutti in attesa di capire meglio il contenuto del Decreto Superbonus perché non è molto chiaro quel che il Governo ha deciso. Sembra esserci una sanatoria nel decreto, ma su questo attendiamo il confronto con il general contractor (Edil Tekno Consulting Spa .ndr)».
Come si agirà d’ora in poi?
«Non sappiamo se sarà ricontrattualizzato il tutto, magari eliminando delle voci per interventi che ormai non possono più essere fatti. Non siamo sereni. I condomini sono preoccupati perché da anni vivono dietro delle impalcature e il futuro è ancora incerto. Ricevo dieci chiamate al giorno dai condomini».
Come giudica il rapporto con la Edil Tekno?
«Sono stati bravi finché ci sono stati i soldi, poi sono andati in difficoltà e questo lo capisco, ma devo anche dire che interfacciarsi con loro non è semplice».
A che punto sono gli interventi?
«I lavori non si sono completati secondo previsione. Noi abbiamo avuto problemi interni al cantiere che si è occupato del condominio, ciò ha aumentato il ritardo e i disagi. I lavori stanno continuando, ma occorre ridefinire il tutto perché ormai il Superbonus 110% non esiste più, probabilmente si agirà con un’altra aliquota».
Come si agirà d’ora in poi?
«Abbiamo uno stato di avanzamento in sospeso, quindi attendiamo di sapere con precisione la percentuale. Sono molti i lavori che mancano nel condominio. La nuova normativa prevede il mancato completamento rispetto al progetto iniziale, ma purtroppo ci sono troppi punti interrogativi messi dal governo».
Come ha vissuto, sia lei che i condomini, questo periodo?
«Io non ci dormo la notte e non ho proprietà all’interno del condominio, non immagino i condomini che hanno una casa cantierata da oltre due anni. Solo negli ultimi giorni hanno avuto notizia che non ci rimetteranno soldi per i lavori per cui si è già ceduto il credito(sanatoria) ».
Qual è la sua opinione sul Superbonus?
«Era un’ottima normativa, ma tutto è cambiato con la caduta del governo Conte. Oggi chi si è affidato ad aziende serie ha speranza di vedere i lavori completati, chi non l’ha fatto rischia di più. In tanti, tra general contractor e imprese, si sono prestati al Superbonus senza avere una pregressa formazione o una stabilità economica importante».
Come ha agito per Torre 2?
«Per la Torre 2 abbiamo firmato il contratto standard che promuoveva la Edil Tekno Consulting Group. Non abbiamo firmato subito il contratto, ma lo abbiamo studiato per lungo tempo e nei minimi dettagli, creando una commissione ad hoc. C’è una precisazione importante da fare: rispetto a tutti gli altri condomini di Pinetamare, noi abbiamo fatto un contratto pro soluto. Ciò significa che a seguito della cessione del credito, il condominio non ha più alcuna responsabilità né verso i fornitori né verso l’impresa stessa. Oltre ciò, ho preteso dalla Edil Tekno che il palazzo fosse a norma sugli abusi, quindi era di loro competenza il ripristino e lo smontaggio degli stessi. Non solo, ho preteso il pagamento dei tecnici per il condono e i versamenti al comune. Tra ottobre e febbraio 2022 si è proceduto a ripristino, smontaggio e integrazione del condono. Oggi siamo l’unico fabbricato (Torre 2 .ndr) che ha integrato il condono, pagato la rata e in attesa del rilascio da parte del comune».
Com’è finita a Torre 2 per i lavori?
«Nel caso di Torre 2, quindi, si è trattato comunque di un’occasione sfruttata, almeno per quanto riguarda il condono. Sui lavori, l’azienda beneficiaria del subappalto ha iniziato a predisporre il cantiere nel mese di febbraio per poi fermarsi a luglio. L’azienda in questione se n’è andata e ha smontato i ponteggi, lasciando il posto ad una nuova impresa che comunque non ha mai continuato i lavori. Non abbiamo avuto alcun danno se non quello di aver perso un’opportunità».
Pertanto si desume che se un amministratore di condominio ha agito nel rispetto e conoscenza della legge si potevano salvaguardare i condomini (.ndr)?
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...