
Avete mai sentito parlare di Bruxismo? La maggior parte delle persone che leggeranno quest’articolo sicuramente no. Il Bruxismo è uno dei problemi più frequenti che colpiscono i denti, ed è più conosciuto come digrignamento, ovvero l’atto involontario e non avvertito di digrignare i denti come se fosse un’abitudine. La contrazione dei muscoli masticatori causa, poi, lo sfregamento delle arcate dentali che provoca, di conseguenza, il deterioramento della superficie dei denti.
“Il Bruxismo, in un’alta percentuale dei casi, tende a manifestarsi durante il sonno e può portare addirittura a soffrire di emicrania, causare dolori mandibolari e anche un’usura eccessiva dei denti”, dice il Dottor Angelo Vella, fisioterapista, posturologo e osteopata dello Studio Fisiokinetic di Villa di Briano (CE), uno dei maggiori esperti del territorio. Il Dott. Vella ha voluto spiegare e discutere delle cause, dei sintomi e dei trattamenti possibili per affrontare questo tipo di patologia.

Le cause del Bruxismo non sono del tutto chiare. Studi e ricerche sulla patologia, infatti, hanno stabilito che non esiste un’unica causa principale che possa generare il Bruxismo. Al contrario, il disturbo è spesso causato da una serie di fattori.
Stress e ansia (70% dei casi) e problemi di malocclusione tra mandibola e mascella, sono i fattori che sembrano contribuire più di tutti alla manifestazione del problema. Si parla di malocclusione quando i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell’arcata inferiore.

Tra i sintomi più comuni del Bruxismo possiamo annoverare: dolore all’articolazione temporo-mandibolare al risveglio, stanchezza dei muscoli masticatori, dolore a collo e spalle, aumento della sensibilità dei denti dovuta alla perdita dello strato di smalto, lesioni ed usura di uno o più denti.
Gestire lo stress e l’ansia aiuta a prevenire o ridurre il Bruxismo. Pertanto, la National Sleep Foundation ha consigliato di: dormire in un ambiente quieto e calmo, senza tv, computer e luci; preparare il proprio corpo al momento del riposo evitando di svolgere attività che attivano troppo la mente e prediligendo attività come la lettura di un libro, l’ascolto di una playlist dai suoni lievi, un bagno caldo.
“La prevenzione, se ci pensiamo, è molto semplice, ma occorre grande spirito d’animo e forza di volontà. Vanno ridotti tutti i possibili fattori scatenanti, come il livello di stress, il consumo di alcool e di caffeina, soprattutto dopo la cena”, spiega il Dott. Vella.

Non esiste una vera e proprio cura per il Bruxismo, ma esistono vari trattamenti studiati in base alla causa che scaturisce il problema. L’obiettivo dei trattamenti è ridurre il dolore provocato e prevenire eventuali danni ai denti, riducendo il digrignamento quanto più possibile.
Il trattamento per il Bruxismo più diffuso si distingue in tre diverse aree:
– Utilizzo di un bite, un paradenti da utilizzare durante il sonno per evitare lo sfregamento dei denti.

– Cure ortodontiche che vadano a correggere eventuali malocclusioni.
Per maggiori informazioni consultare il sito https://dottorvella.it/ o prenotare direttamente un appuntamento chiamando al numero 08119184490 / 3319131003 (anche whatsapp).
di Donato Di Stasio
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