
«Le storie sono il motore della nostra vita: le ascoltiamo, le raccontiamo, le scriviamo. Quello che desideravamo era creare un festival di storie su tematiche diverse, a misura però di bambini e ragazzi. Vogliamo catturare l’universalità delle storie». Così Giuseppe Di Sorbo, studente del Liceo Giannone di Caserta, presenta il C’era Una Storia Festival, evento di cui è direttore artistico assieme al prof. Michele Casella. Un festival che nasce dal tentativo di voler comunicare a un pubblico giovane, attraverso le storie, il fascino della cultura, per rispondere alla necessità di creare un ponte tra essa e le nuove generazioni. L’evento, che si terrà il 13, il 14 e il 15 giugno a Caiazzo, tratterà la cultura nelle sue diverse forme: dalla presentazione di libri ai laboratori, passando per degli spettacoli.
«Vogliamo creare tali connessioni – commenta il direttore Di Sorbo – attraverso personalità conosciute che possano attirare non solo la comunità cittadina di Caiazzo, ma anche tutto il circondario, e vogliamo valorizzare il territorio. Difatti c’è stato il coinvolgimento degli enti e delle associazioni locali. Il Comune ci ha sostenuto fornendoci il patrocinio e la sua disponibilità e ringraziamo calorosamente gli sponsor che stanno supportando l’iniziativa». Gli incontri saranno sviluppati all’interno del centro storico, in particolare a Palazzo Mazziotti: tutti i suoi spazi verranno resi fruibili, in modo da costituire una vetrina per un borgo importante, dal punto di vista storico-culturale, come Caiazzo. L’obiettivo a lungo termine è che il Festival diventi un appuntamento fisso e che possa continuare all’interno delle scuole con incontri nel territorio Caiatino e continuare le attività di questi giorni nel corso dell’anno.

L’organizzazione vede coinvolte la compagnia di danza “Arabesque”, diretta da Annamaria Di Maio, e “Capua Il Luogo della Lingua”, festival affermato giunto alla sua ventesima edizione. I giovani però non saranno solo nel pubblico: comporranno lo staff dell’evento e si occuperanno della logistica, della gestione e della comunicazione. Un Festival fatto dai giovani per i giovani. Tra gli ospiti confermati per l’evento ci sono Luca e Alba Trapanese: lui, nato a Napoli, è stato il primo uomo single ad avere l’affidamento della piccola Alba, bambina affetta dalla sindrome di down. Ha raggiunto il cuore di tutti attraverso i social, i suoi libri e il suo impegno sociale. Venerdì 13 giugno porteranno quella che è la loro magnifica storia di inclusione e diversità.
Il giorno seguente vede sicuramente tra i presenti Chiara Patarino, scrittrice e autrice per bambini che, con i suoi libri, ha potuto viaggiare nelle scuole di tutta Italia e che presenterà il libro “Tino il Cioccolatino”, affiancata dalla Pasticceria Sparono per un laboratorio sulla cioccolata, e Mattia Villardita, lo Spiderman italiano che gira per gli ospedali per regalare gioia e speranza ai bambini e alle famiglie che ne hanno bisogno. Infine, domenica 15 giungo è certa la presenza di Carmine Spera con il libro “Gianburbero”. Lui è uno scrittore per bambini e ragazzi e soprattutto uno dei maggiori autori delle canzoni dello Zecchino D’Oro. Da sempre capace di trattare temi diversi con grandissima sensibilità, è un ospite di rilievo per un Festival incentrato proprio sulle storie.
Caiazzo si presta dunque a un evento culturale giovane, fresco e di grande supporto alla comunità. È importante che vengano raccontate storie di ogni tipo perché, come detto all’inizio, esse sono il motore della nostra vita. Sarà bello vedere tanti ragazzi coinvolti non solo passivamente come pubblico, ma anche attivamente dietro le quinte, a dimostrazione di come, con la giusta direzione, quale quella del Professore Casella, anche i giovani possono creare qualcosa di ben strutturato e guidare il cambiamento. Perché essi non sono solo il futuro della società, ma sono anche il suo presente.
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