
La Champions League per ritrovare una fiducia che nelle ultime uscite in campionato sembrerebbe – almeno dall’esterno – essere smarrita e non solo per i risultati ma anche e soprattutto per le prestazioni. I campioni d’Italia in carica esordiscono in Portogallo, affrontano il Braga tornato in Coppa dei Campioni dopo undici anni di assenza. La spedizione europea si conclude con un successo per 1-2 grazie alle reti di Di Lorenzo e un autogol del difensore Niakaté. Partita della svolta? Forse no, in casa Napoli resta più di qualche dubbio sulle scelte di Garcia e sull’atteggiamento tattico in alcuni momenti del match.
Un primo tempo pimpante, tante occasioni create ed un po’ di sfortuna. Osimhen ci prova in tutti i modi, al 10′ sfrutta un errore di Fonte, il nigeriano si trova davanti a Matheus ma lo colpisce in pieno mancando l’occasione per il vantaggio. Passano pochi minuti e Victor ha la possibilità di riscattarsi con un colpo di testa preciso in area di rigore salvato però dal portiere sulla linea, sulla respinta arriva capitan Di Lorenzo ma Matheus compie il doppio miracolo e nega la gioia ai partenopei. Intanto al 12′ tegola per Garcia che deve utilizzare il primo slot per le sostituzioni, fuori per infortunio Amir Rrahmani al suo posto entra Leo Ostigard.
Nota positiva: Osimhen è una furia, in tre minuti sfiora due volte il vantaggio, prima con una girata di testa che termina di poco fuori, poi con una conclusione potente che sbatte sulla traversa. L’intervallo si avvicina e il Napoli continua a cercare il gol per spezzare l’equilibrio ed infine lo trova: al 45′ azione elaborata che parte dalla sinistra, cross di Kvara, ancora Osimhen che spizza, la palla raggiunge di Di Lorenzo ben piazzato, al volo di contro balzo insacca all’incrocio dei pali per il suo terzo gol in tre trasferte di Champions.
La ripresa comincia senza cambi, il Napoli deve chiuderla ma non riesce ad alimentare l’energia mostrata durante la prima frazione. Gli uomini di Garcia si abbassano, subiscono l’iniziativa degli avversari che cominciano a macinare gioco e a rendersi pericolosi. I portoghesi ci provano prima con Abel Ruiz poi con Ricardo Horta che approfittando di un rimpallo favorevole, da fuori area calcia e per poco non beffa Meret. Superata l’ora di gioco dalla panchina arrivano i cambi, Garcia rivoluziona le corsie sostituendo gli esterni: fuori Politano e Kvara, dentro Elmas e Raspadori. I lusitani hanno il merito di restare in partita anche grazie ad un errore di Zielinski che sciupa l’occasione per il raddoppio quando pescato da Di Lorenzo sul secondo palo, calcia al volo di piatto ma da due passi, manda a lato.
Nel finale succede di tutto. Il Braga aumenta il pressing offensivo alzando il baricentro. In un tentativo di uscita dal basso, Ostigard perde palla, Zalazar trova la testa di Bruma con un traversone, Il numero 7 del Braga ruba il tempo a Juan Jesus – piazzato non benissimo – spizza di testa e trova la rete battendo Meret al minuto 84. Il pari non destabilizza gli azzurri che si rialzano e con le energie rimaste provano a reagire. A due minuti dal novantesimo Zielinski si inserisce in area di rigore, da sinistra fa partire un cross che non raggiunge i compagni piazzati sul secondo palo ma colpisce la gamba di Niakaté che con un goffo intervento fa carambolare la palla alle spalle del suo portiere, realizzando uno sfortunato autogol. Il Napoli dunque è nuovamente in vantaggio e dunque Garcia opera scelte conservative per non rischiare nulla, dentro Natan – esordio assoluto in maglia azzurra per il difensore brasiliano – e Simeone, al posto di Zielinski ed Osimhen. Ma la partita proprio non vuole finire e negli ultimi istanti il Braga due volte sfiora il gol: al 89′ Ricardo Horta lasciato solo in area di rigore, calcia a giro e per poco non colpisce la traversa con Meret immobile, al 95′ Pizzi da posizione defilata colpisce un palo clamoroso che grazia il Napoli. Dopo il triplice fischio, i partenopei possono festeggiare per i tre punti conquistati e per la testa del gruppo C da condividere con il Real Madrid, vittorioso nel match casalingo contro l’Union Berlino.
Meret 6.5
Di Lorenzo 8
Rrahmani s.v. (Ostigard 5.5)
Juan Jesus 5.5
Olivera 6
Anguissa 5.5
Lobotka 6
Zielinski 6 (Natan s.v.)
Politano 6 (Elmas 5.5)
Osimhen 7 (Simeone s.v.)
Kvaratskhelia 5.5 (Raspadori 6)
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