
Il controverso regolamento dell’Unione Europea “Csar” (Child Sexual Abuse Regulation), ma più comunemente ribattezzato “Chat Control” dai suoi critici ha mosso i primi passi nel 2022 e adesso è arrivato a una fase decisiva. Questo controllo dei contenuti mirerebbe a contrastare la pedopornografia, ma i rischi di sicurezza e di abusi da parte dei governi suscitano grandi preoccupazioni. In ballo c’è il futuro dei servizi di comunicazione su internet e il livello di privacy che potranno garantire.
Tramite questo regolamento, l’Unione intende fissare una serie di obblighi per i provider di internet, in modo da contribuire al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico. Le novità però riguarderebbero le piattaforme di messaggistica, alle quali verrebbe imposta l’adozione di misure che permettano l’individuazione, il blocco e la segnalazione di materiale pedopornografico in particolare. Misure che, però, si scontrano con quelli che sono gli attuali strumenti utilizzati per garantire la privacy degli utenti come ad esempio la crittografia end-to-end, ovvero strumenti che rendono impossibile anche per i gestori dei servizi accedere ai contenuti.
Molti hanno visto tale proposta come un modo per smantellare queste piattaforme, verso le quali numerosi governi da tempo mostrano diffidenza. Gli oppositori accusano che, partendo dalla lotta alla pedopornografia, si possa arrivare a indebolire i sistemi di crittografia, la cui efficacia le prime versioni del regolamento già pregiudicavano. Le aziende hanno fatto notare che aggiornare la crittografia offrirebbe un assist clamoroso ai cybercriminali e a chiunque voglia spiare le comunicazioni degli utenti.
Non tutti i paesi europei sono d’accordo sulle misure di questo regolamento, su tutti Belgio e Polonia che hanno tentato di limitare il disegno con proposte meno invasive, ma dal 1 luglio 2025, con la Danimarca alla guida del Consiglio UE, il testo più restrittivo è tornato centrale ed è sostenuto tra gli altri da Italia e Ungheria. Attivisti, giuristi ed esperti di sicurezza denunciano che Chat Control violerebbe la privacy, distruggerebbe i sistemi di crittografia e genererebbe falsi positivi.
Per contrastare Chat Control è nato “Fight Chat Control”, un sito che denuncia i rischi della proposta e dove ogni cittadino può informarsi e capire perchè privacy e crittografia sono in pericolo e scrivere ai propri eurodeputati per fermarla.
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