
Dal 2020 la storica Biblioteca Croce, fondata nel 1970, è chiusa al pubblico. La riapertura della sede a Via Francesco De Mura non risulta più una strada percorribile e un’imminente apertura a Via Morghen sembra sempre più vicina. Lo ha raccontato Giulio Delle Donne, consigliere municipale del Vomero e presidente della sottocommissione adibita alla cultura e al turismo, insieme ad altri 15 consiglieri municipali.
«Tutto è partito un mese dopo il mio insediamento – racconta Delle Donne – e dopo aver fatto dei sopralluoghi al locale in via De Mura», ormai ex sede della Biblioteca Croce. «Le condizioni dei locali erano tremende, mentre i libri e le attrezzature erano in buone condizioni. La sede fu poi colpita da un vincolo sull’utilizzo degli immobili e fu dato un limite massimo di 4 ore per tutti i dipendenti che sarebbero stati assunti come bibliotecari» continua il consigliere. Ciò fu dovuto dal fatto che la sede si trovava in un sottoscala senza fonti di luce diretta e con un ricambio d’aria scarso. Ma le criticità della struttura non finivano qui: il secondo problema era quello delle barriere architettoniche e, per far fronte a queste problematiche, i costi stimati per la riapertura in via De Mura superavano i 200mila euro.
Il problema del personale, costretto a lavorare con dei turni problematici, e le varie criticità strutturali, che hanno fatto lievitare il costo delle ristrutturazioni ad una cifra sproporzionata, ha portato i consiglieri a ritenere più idoneo uno spostamento della biblioteca in via Morghen. Tuttavia, le problematiche legali e burocratiche non sono terminate. «Abbiamo considerato – dice Delle Donne – di collocarla al primo piano della sede della municipalità a via Morghen, che però era occupato, dopo un accordo quindicennale, dalla fondazione Francesco De Martino». Ma dopo essersi aggiudicata lo spazio nel 2003 e averlo rinnovato durante la giunta Iervolino nel 2011, negli ultimi anni la fondazione sembra non essersi interessata attivamente al luogo. Così, i consiglieri sono riusciti a trovare un accordo e a redigere un progetto concreto per collocare la Biblioteca lì.


I nuovi spazi ottenuti in via Morghen avrebbero dovuto essere ampliati «allo scopo di garantire all’incirca 200 sedute per tutti gli studenti, a cui servirà un luogo dove poter studiare» continua il consigliere. Il materiale a disposizione degli studenti è vastissimo: un patrimonio librario ampio, tra cui i libri ancora archiviati a via De Mura e quelli che sono stati acquistati circa un mese fa, grazie ad un bando regionale, dai consiglieri del Vomero. Gli studenti saranno provvisti anche di attrezzatura tecnologica come computer e tablet.
«Allo stato attuale delle cose manca un capitolo di spesa dedicato alla riapertura della biblioteca e ai giovani liceali e universitari. Se ancora non arriveranno fondi nell’immediato, l’obiettivo sarà partire entro l’estate con l’apertura dei primi spazi, seppur piccoli» conclude Delle Donne. Una riapertura che potrebbe significare non solo una nuova vita per tutti i volumi ormai dimenticati dal 2020, bensì anche uno spazio prezioso per gli studenti del Vomero e di tutta Napoli, una città ancora carente di aule studio.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...