
Dopo quasi sei anni di attività, il bene confiscato – in primo grado – Casa Nogaro torna al proprietario. La sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Napoli stabilisce infatti il suo dissequestro. Il terreno su cui è edificato il bene è infatti registrato al catasto come zona agricola, pertando il bene edificato risulta abusivo e il proprietario non può trarne alcun vantaggio a livello economico.
Così il gruppo Agesci Capodrise 1 si vede costretto a riconsegnare le chiavi e a sospendere le proprie attività in Casa Nogaro.
Dal 2018, Casa Nogaro è stata trasformata in un presidio di legalità in cui bambini, ragazzi e giovani adulti hanno partecipato alle attività proposte dalle associazioni del territorio, volte alla rivalutazione di un territorio quale quello di Capodrise.
In particolare, ricordiamo la collaborazione con le scuole di Marcianise nei percorsi di PTCO e con le personalità che hanno reso Casa Nogaro un simbolo di crescita: la Cooperativa Marco Polo, il gruppo Agesci Caserta 2, Antigone, la parrocchia di Sant’Andrea Apostolo, le amministrazioni comunali, il testimone di giustizia Luigi Leonardi, Casa Stefano Tonziello, Libera Caserta e l’associazione Kim Onlus di Roma.
La sentenza del giudice, tuttavia, non implica la conclusione delle attività tenutesi nello stabile fino a quel momento, che continueranno in altre sedi.
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