
All’inizio credevo si trattasse soltanto di una delle tante notizie che ogni giorno circolano senza una manifesta fondatezza, e invece due giorni fa è diventata più che ufficiale, con tanto di pubblicazioni e articoli dedicati da parte di quotidiani online locali e anche nazionali: a marzo 2024 si terrà la prima edizione assoluta del Grande Fratello napoletano, “La Casa dei figli di mouse“. Preparatevi, popolo del web, perché il reality show che più di tutti somiglierà a quello nazionale sarà trasmesso sul social network per eccellenza del momento, TikTok. Il motivo di questa scelta è facilmente riconducibile al fatto che i concorrenti chiamati in causa saranno dodici tra i tiktoker più virali e cliccati di Napoli e provincia: Rita De Crescenzo, Laura La Divina, Mucella e altri, mentre ad Enzo Bambolina verrà affidato il compito di introdurre le varie tematiche quotidiane. Tre settimane per sette ore al giorno (è la durata del programma), dalle 20 alle 3 di notte, in cui i partecipanti dovranno convivere tra le stesse mura domestiche dividendosi i compiti di pulizia e gestione della casa. E, tra l’altro, senza cellulari. Venti giorni con serate organizzate, tra karaoke e balli di gruppo, all’insegna del trash. Ci mancava il Grande Fratello napoletano…
Oltre a raffigurare nella mia mente quali tipologie di scene potranno susseguirsi all’interno della casa, provo ad immaginare le critiche e gli attacchi che pioveranno sul reality nei prossimi giorni, o in quelli precedenti all’inizio del nuovo format social, cioè nel periodo durante il quale il programma salirà alla ribalta delle cronache. Sono sicuro che su TikTok e sul web ne leggeremo di tutti i colori, ci imbatteremo in commenti super offensivi nei confronti di quel determinato personaggio o dell’altro per il loro modo di fare e di essere, di esternare, e di certo non mancherà qualche brutta parola diretta anche a coloro che hanno deciso di investire tempo e danaro sul progetto. Prima però di appoggiare frasi poco piacevoli e farsi trascinare dal cosiddetto “odio social”, ma anche nel caso in cui si volesse prenderne le distanze, gli utenti Tiktok e delle altre app che prenderanno parte alle conversazioni ed ai dibattiti dovranno fare una considerazione ben precisa: format e programmi del genere nascono proprio grazie a noi ed alla nostra attività sui social network, like, commenti e interazioni che finiscono in un modo o nell’altro per dare visibilità agli affermati tiktoker del momento. Sia chiaro, nella classe che ho denominato “noi” non intendo assolutamente includere chiunque utilizzi un social media, perché tra essi ci sarà sicuramente una fetta di individui che non può fare a meno di non tollerare questi personaggi diventati oramai “pubblici”. A tutti gli altri, invece, sulla scia di una sorta di vulgata popolare, il trash piace sempre di più.
Like, commenti, condivisioni e follow. Sono le quattro attività che tutti i social network, o quasi, offrono ai loro iscritti per interagire con altri utenti. Dal lancio di Tiktok, l’app ha creato ed introdotto sul mercato del lavoro quella che può essere definita una nuova, vera e propria professione, il tiktoker, profilo che al giorno d’oggi riesce a guadagnare migliaia e migliaia di euro grazie alla sua viralità e, soprattutto a Napoli, molto spesso grazie alla sua ricca dose di trash. Nel nostro paese pare che i tiktoker più famosi risiedano nel territorio campano: i dodici partecipanti de La Casa dei figli di mouse contano insieme circa 8 milioni di seguaci. E la maggior parte di essi puntano proprio su contenuti grotteschi e “grezzi” (il lettore perdoni il termine), Rita De Crescenzo e Laura La Divina insegnano. A questo punto è importante fare una supposizione: è possibile che siano proprio questi i soggetti, gli argomenti, i temi che attraggono e piacciono ai più nel terzo decennio del terzo millennio, motivo per il quale ad un qualsiasi produttore televisivo (nel seguente caso si tratta di un reality su Tiktok) potrebbe venire in mente l’idea di scommettere su un format e personaggi del genere? L’epoca storica che stiamo vivendo è stata e continua ad essere contrassegnata e scossa da una serie di eventi preoccupanti, che non cito in questa sede per questioni di sintesi, per cui il cittadino comune, forse sarebbe il caso di dire “noi tutti”, sente il bisogno di evadere in qualche modo dai problemi della vita quotidiana che lo affliggono, rifugiandosi in una risata. Tra like e follow.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...