
Nel 1947 a Materdei veniva aperto l’attuale Cineclub, uno dei cinema in cui al signor Alberto Bruno, allora bambino, piaceva andare a vedere i film. Nel 1980 inaugurerà la sua prima proiezione, diventandone titolare. Il signor Alberto Bruno è un dolce e simpatico vecchietto che ama il cinema da quando ha sette anni. Negli anni ha collezionato tantissimi oggetti che ad oggi rappresentano un grande patrimonio culturale, tra cui anche una macchina da proiezione a carbone. I film vengono proiettati ancora oggi in pellicola e molti tra questi, nonostante lo streaming, sono difficili da trovare in rete. Alberto ha difeso il suo locale con tutte le sue forze. Negli anni 90’ il suo cinema fu chiuso perché dichiarato poco sicuro a causa di un’uscita d’emergenza, riaperto soltanto nel 2021, dopo la messa in sicurezza. In questi trent’anni il signor Albero non ha ricevuto alcun finanziamento.
In una brochure sul signor Alberto leggiamo: «Il cinema non è fatto solo di film, di attori in carne ed ossa che si materializzano sullo schermo, ma anche di luoghi e di spazi dove si consumano i rituali della visione, è fatto anche di segni e segnali che richiamano nelle forme più diverse l’oggetto del desiderio e della passione». Il cinema è una branca della cultura generale che accompagna le nostre vite da più di cento anni e, grazie alle collezioni di questo grande appassionato, possono essere raccontati cinquant’anni di storia del cinema e possono anche essere ricostruiti gli stessi anni di storia di quella Napoli.
In questi anni il modo di intendere il cinema è cambiato. Basti pensare che a Napoli, dagli anni 40’ agli anni 70’, sono state inaugurate trenta sale, per un totale di circa ottanta. Oggi nel capoluogo campano sono meno di dieci i cinema ancora esistenti attivi. Stessa cosa vale anche per le province: in quelle più grandi si trovano pochissime multisale che appartengono a delle multinazionali.
Proprio per questo una realtà come quella del Cineclub va sostenuta ed incoraggiata, affinché ci sia una riscoperta del vecchio cinema. Non solo perché i vecchi film siano sempre meglio dei nuovi, ma per ritrovare la personalizzazione che si è persa nei cinema come locali. E per risentire il calore di andare in un cinema da sala e sapere che tutti quelli che ti sono vicini hanno piacere a voler scoprire la tua stessa cosa in quel preciso momento.
Ogni giovedì al Cineclub, alle 18:30 viene, riprodotta una pellicola. L’ingresso è di 5€ con l’omaggio di una bibita analcolica gratuita, una formula che viene spiritosamente definita apericinema. Vista però la ricchezza che risiede in questo posto, sarebbe più che appropriato organizzare dei progetti con le scuole, per fissare nelle menti degli studenti da una parte i grandi successi che hanno segnato la storia del cinema, dall’altra come funzionava la vita quando l’analogico predominava.
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