
L’Italia ha visto un incremento del 138% tra i Paesi esportatori di armi nel periodo 2020-2024 rispetto al quinquennio 2015-2019, posizionandosi come sesto esportatore mondiale, superando così la Spagna, che ha registrato un aumento del 29%. L’Italia è il Paese che ha registrato l’aumento più significativo in percentuale nelle vendite di armi pesanti. Questi dati emergono dal rapporto pubblicato dall’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace (SIPRI).
Il fattore Ucraina si è rivelato decisivo in questo scenario. L’Italia, oltre ad esportare armi in Medioriente (Qatar, Kuwait ed Egitto), ha fortemente contribuito alle importazioni d’armi di Kiev. In questo modo il nostro Paese è salito dal decimo al sesto posto nella classifica dei maggiori esportatori d’armi, con una quota del 4,8% sul totale. Secondo il SIPRI, Kiev ha visto un incremento straordinario nelle sue importazioni di armi, con un aumento di cento volte (pari al +9.627%) rispetto al quadriennio precedente, diventando così l’unico Stato europeo nella lista dei primi 10 importatori di armi al mondo. In generale, anche gli altri membri europei della Nato hanno visto un aumento significativo, con un incremento del 105% nelle loro importazioni di armamenti.
Il rapporto del SIPRI mette in evidenza come il riarmo europeo sia ormai una realtà. Si evince dal rapporto quanto segue: “Le importazioni di armamenti più significativi da parte degli Stati europei sono aumentate del 155% tra il periodo 2015-2019 e il quinquennio 2020-2024. Nonostante ciò, il volume complessivo dei trasferimenti di armi a livello mondiale è rimasto quasi invariato (-0,6%), poiché gli aumenti verso l’Europa e le Americhe sono stati bilanciati da riduzioni nei trasferimenti verso tutte le altre regioni”.
Tra il 2015-2019 e il 2020-2024, le esportazioni di armi da parte degli Stati Uniti sono aumentate del 21%, con la loro quota sul mercato globale che è passata dal 35% al 43%. Per la prima volta in vent’anni, l’Europa ha ricevuto la maggior parte delle esportazioni di armi statunitensi nel periodo 2020-2024, raggiungendo il 35%, superando così il Medio Oriente, che si è fermato al 33%. Nonostante ciò, il principale destinatario delle armi statunitensi è rimasta l’Arabia Saudita, che ha ricevuto il 12% delle esportazioni totali.
A differenza degli Stati Uniti, le esportazioni di armi della Russia hanno subito un calo significativo: -64% tra il 2015-2019 e il 2020-2024. Questo declino è iniziato già prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022: nel 2020 e nel 2021, le esportazioni erano state molto più basse rispetto a qualsiasi altro anno degli ultimi vent’anni.
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