
Siamo abituati ad andare a trovare i nostri cari defunti al cimitero. Ma in Cina si sta sperimentando un nuovo modo per entrare in contatto con i parenti scomparsi. Non si tratta di magia oscura, ma di intelligenza artificiale. Nasce infatti un nuovo modo economico e semplice per riportare in vita i propri cari: un avatar digitale in movimento della persona che è mancata. Il costo? Solo 20 yuan, circa 2,50 euro.
A richiedere e ottenere questo tipo di servizio è per ora soprattutto chi vive in Cina, dove si sta sviluppando un importante industria del settore. Uno di questi nasce per esempio dall’iniziativa di Yu Jialin, ingegnere informatico di 29 anni residente nella città di Hangzhou, vale a dire il luogo natale di Alibaba, il colosso digitale di Jack Ma.
Ci sono già casi illustri: Il cantante taiwanese, Bao Xiaobai, ha usato l’intelligenza artificiale per “resuscitare” la figlia ventiduenne, morta nel 2022. Nonostante disponesse solo di una registrazione audio in cui la giovane pronunciava tre frasi in inglese, Bao avrebbe trascorso più di un anno nello sperimentare la tecnologia AI prima di riuscire a creare un video in cui la figlia cantava gli auguri di buon compleanno alla madre, postato dal cantante a gennaio. “Le persone intorno a me pensano che io abbia perso la testa”, ha detto Bao. “Ma voglio sentire di nuovo la sua voce”.
L’interesse per i cloni digitali dei defunti arriva mentre l’industria cinese dell’intelligenza artificiale continua a espandersi verso avatar simili a quelli umani. Secondo una stima, il mercato degli “umani digitali” valeva 12 miliardi di yuan nel 2022 e si prevede che quadruplicherà entro il 2025. Una tendenza che non sappiamo quanto, in futuro, potrà prendere piede anche da noi. Ma che, anticipa un’azienda cinese che ha lanciato un servizio di questo tipo dallo scorso dicembre a Shanghai e nelle province di Jiangsu, Liaoning, Henan e Jiangxi, presto potrebbe raggiungere un livello di sviluppo tale da consentire all’immagine del defunto addirittura di interagire con i presenti alle cerimonie per la sua commemorazione.
Il sistema di intelligenza artificiale si basa sull’integrazione di big data, informazioni rilevanti del defunto ricostruite sulla base dei desideri e dei ricordi di parenti e amici. Il risultato viene messo a disposizione dei soli membri della famiglia a un prezzo contenuto e, in prospettiva, sottolineano i promotori, potrebbe essere al centro della realizzazione di vere e proprie sale commemorative online in cui conservare al meglio i ricordi comuni sullo scomparso. Ci si chiede alla fine se questa nuova possibilità sia, da un punto di vista etico ed emozionale, una strada giusta. Abbiamo ancora bisogno di vivere a pieno un lutto?
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