
La cucina è da sempre il motore più potente della cultura popolare. Insieme all’avvento dell’immagine possiamo far risalire già agli anni ’50 le prime tracce di programmi televisivi che educavano alla giusta combinazione degli ingredienti. Negli anni a seguire sono poi emersi addirittura veri e propri canali TV dedicati. Riproduzioni reali di cucine che ci fanno sentire come a casa nostra, con tecnologie di ripresa all’avanguardia che riescono a catturare lo scintillio di un pollo arrosto.
Chi o cosa, esattamente, ha fatto rivivere la merenda pomeridiana di tua nonna? Internet e, soprattutto, Tiktok. Con l’avvento, successivamente, dei social, gli Chef stellati delle tv lasciano spazio a dilettanti appassionati. Mentre gli spettacoli televisivi guidavano gli spettatori attraverso l’intero processo di cottura e Instagram era pieno di foto eleganti del piatto finale, su TikTok le persone potrebbero avere entrambi usando poco più di un supporto e una telecamera.
«Cambia l’intero processo di cottura di un’ora in 15 secondi, 30 secondi, 45 secondi di intrattenimento – pezzi di consumo», ha detto Sunny Xun Liu, uno scienziato ricercatore dello Stanford Social Media Lab. «Il prodotto e il processo diventano un video divertente, accattivante e soddisfacente. Questo è ciò che rende questi video così coinvolgenti».
Oggi non c’è un solo modo per fare un video di cucina di successo. Ciò che conta di più non è creare una ricetta deliziosa e infallibile, ma attirare immediatamente l’attenzione di qualcuno. Attraverso suoni ASRM, slow motion di creme che colano dal piatto, pentole infiammate che risottano e modi per rendere chic perfino una frittata di maccheroni. Il nostro sguardo (e lo stomaco) rimane intrappolato.
E proprio come stiamo facendo noi, i robot imparano a cucinare dai video online. Sempre più produttori di robotica cercano da anni di produrre robot chef o addirittura intere cucine automatizzate.
I ricercatori della University of Cambridge hanno presentato uno chef robotico in grado di imparare a replicare una ricetta specifica analizzando video di cucina. Immaginate un robot che, dopo aver visto otto diverse ricette di insalata in video, è in grado di identificare correttamente le ricette preparate il 93% delle volte e di determinare l’83% delle azioni necessarie per prepararle.
Il sistema è stato addestrato con un totale di 16 dimostrazioni video con lievi variazioni nelle ricette, e sono state usate diverse reti neurali pubblicamente disponibili per convertirle in una serie di attività che il robot può eseguire. Può sembrare un buon inizio per i pigri in cucina, anche se la strada da perseguire è ancora lunga dato che mancano di senso tattile, gusto e olfatto, necessari per preparare pasti di alta qualità.
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