
Caserta, con il suo centro storico e Via Ferrante cuore della movida, è un osservatorio privilegiato per capire l’impatto della riforma. Informare ha intervistato lavoratori del settore e clienti casertani per capire come stanno cambiando le abitudini in merito a questo argomento. Come il nuovo Codice della Strada sta cambiando le abitudini dei casertani?
Dal 14 dicembre 2024 è operativo il nuovo Codice della Strada, una riforma voluta dal governo e passata senza modifiche nonostante i 350 emendamenti presentati dall’opposizione. Il testo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.280 del 29 novembre 2024, introduce norme più severe sulla guida in stato di ebbrezza che stanno già cambiando le abitudini degli automobilisti e preoccupano i gestori dei locali.
Le nuove disposizioni prevedono sanzioni pesanti per chi guida dopo aver bevuto. Se è rimasto invariato il limite alcolemico, per le sanzioni il discorso cambia: superare lo 0,5 grammi/litro di alcolemia comporta multe fino a 2.170 euro e la sospensione della patente per mesi. Oltre 0,8 g/l scatta il reato penale con ammende fino a 6.000 euro e ritiro della patente per due anni.
Particolarmente rigide le norme per neopatentati e chi trasporta minori, obbligati a mantenere alcolemia zero. Il discorso dell’alcol però, va di pari passo al tema dell’assunzione di droghe. La principale novità introdotta dal nuovo C.D.S riguarda la guida dopo aver assunto droga. La precedente norma richiedeva lo stato di alterazione psico-fisica causata dall’assunzione di sostanze stupefacenti. La nuova norma, invece, punisce chi guida dopo aver assunto droga anche se nel momento in cui guida non è in stato di alterazione psico-fisica, ma ha comunque tracce di droga nell’organismo. Le tracce vengono accertate attraverso un test salivare, che, se dà esito positivo, deve essere confermato da un testo su liquidi biologici. Rapportando le nuove disposizioni nela realtà di Caserta – città particolarmente sensibile al tema della movida – questa stretta sta avendo ripercussioni evidenti nei locali e nelle abitudini dei clienti che affollano i baretti del centro storico di questa città?
Per capire come si è evoluta la situazione, noi di Informare siamo andati a raccogliere i pareri dei clienti e dei lavoratori di questa realtà cittadina. Il cuore della movida casertana è sicuramente Via Ferrante, comprese alcune zone nevralgiche del centro storico. Proprio in queste zone noi di Informare abbiamo incontrato un lavoratore di uno dei locali più frequentati della movida casertana. In forma anonima, ecco cosa ci ha riferito quest’ultimo: «Con il nuovo Codice della Strada, molti locali hanno risentito dei cambiamenti. Prima, ad esempio, il venerdì sera si beveva di più, ora ci si limita a un drink. Però, in gruppo, spesso uno non beve mentre gli altri esagerano. Sul limite alcolemico, la stretta non ha cambiato nulla, ma sulle droghe sono state introdotte norme eccessive, senza una linea chiara del governo, tranne la recente legge contro la cannabis light, assurda e dannosa. I ragazzi continueranno a fumare, perché il problema è la mancata legalizzazione: così ci si approvvigiona comunque, ma si evitano i posti a rischio controlli. Inoltre, tutte le droghe (eroina, cannabis, cocaina, MD…) sono trattate allo stesso modo, con sanzioni durissime. I test sono retroattivi: se sei un consumatore abituale, devi smettere dieci giorni prima di guidare, altrimenti risulti positivo. Una norma illogica e poco seria».
Da sottolineare come, nel locale dove lavora, si sta investendo molto in bevande analcoliche proprio per fronteggiare le nuove disposizioni del codice della strada e per andare incontro ad una sempre più crescente domanda di consumare meno alcol possibile da parte dei clienti. Ma appunto, che cosa ne pensano i clienti dei locali della movida casertana sul nuovo codice della strada? I loro comportamenti sono cambiati? Lo abbiamo chiesto proprio a due clienti abituali del centro storico che, anch’egli in forma anonima, ci dicono: «Di solito bevo birra perché ormai nei locali servono solo drink scadenti. Preferisco una classica bottiglia di birra: è economica e meno impegnativa. Anche per via del nuovo Codice della Strada, stasera non guiderò. Quindi posso permettermi qualche birra in più, ma normalmente cerco di rimanere lucido. Se fossi il guidatore, mi limiterei a una birra senza esagerare. L’alcol è sempre stato il problema, ma le persone continueranno a bere comunque, nonostante le nuove regole».
«Quante birre bevo il sabato sera? Dipende: se sono il guidatore designato, mi limito a un paio, altrimenti ne bevo di più. Se ho paura delle nuove regole? ‘Paura’ è la parola giusta: non ti senti sicuro, anzi, quasi in uno stato di terrore. Sono d’accordo, però, sul divieto dei telefonini e sul controllo delle droghe, purché i test siano ragionevoli e ben regolamentati».
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