
Anselmo è il punto di riferimento per chi è appassionato di musica e di cd a Santa Maria Capua Vetere. Con il suo Ritmi Urbani, è entrato nell’immaginario collettivo quotidiano di questa città, segnando almeno una generazione di clienti che vanno dai più giovani fino agli adulti.
Da lui possiamo trovare tutti i cd appena usciti, oppure le edizioni passate. Da vero appassionato, è un culture della musica in generale, è abituato davvero – e suo malgrado – a sentirne di ogni. Proprio questo aspetto lo ha reso un protagonista del corso sammaritano.
Oltre che un rivenditore e un negozio autorizzato alla vendita di biglietti per eventi artistici e musicali, è una persona con il quale il dialogo non è mai mancato. Ci si affaccia alla sua porta sul Corso Garibaldi e si scambiano due chiacchiere sempre interessanti. Questo però non è articolo per fare pubblicità alla sua attività. Ritmi Urbani non ne ha bisogno: più che altro, è stato un momento dove ho potuto raccogliere la testimonianza di un operatore del settore, navigato, interessato e aggiornato sullo stato di salute del mercato discografico e di quello degli eventi dal vivo.
Dalla fatica del cd di essere competitivo a dispetto dello streaming, fino a come i negozi di musica sono stati penalizzati fortemente dalla pandemia. Un racconto in prima persona di un lavoratore che vive di questo.

Qual è lo stato di salute dell’industria musicale italiana, di cui espressione finale del prodotto è il CD, durante questi anni di evoluzione tecnologica e di piattaforme in streaming?
«Lo stato attuale è un malato in rianimazione: dipende dai periodi. Con l’avvento delle piattaforme in streaming, la botta è stat avvertita forte. Noi veniamo dal Covid che ha aumentato gli acquisti on line. Fortunatamente io ho il mio zoccolo duro di clientela affezionata, ma rimane lo stesso difficoltoso. Bisogna combattere e di conseguenza le persone credono che esista solo l’on-line. Facile non è».
Si sta avendo un boom dei vinili. Ti risulta?
«Il boom dei vinili c’è stato, ma come tutti i boom se ne stanno approfittando troppo. Stiamo parlando di un revival e la pubblicazione di alcuni vinili è rara. Per esempio, adesso hanno imparato a confezionare e produrre le edizioni limitate, però poi si avverte lo scontro direttamente con le stesse case discografiche. Si vendono le cose loro e a noi negozi non le distribuiscono. Questa è una lotta continua sia con le case discografiche e sia con la distribuzione in generale».
Parliamo dalla pandemia: come vi siete organizzati voi rivenditori di cd musicali durante quel periodo? I concerti saltati e il pubblico costretto a casa, avevano spezzato quella magia che sono gli spettacoli dal vivo...
«Noi siamo stati completamente chiusi. La cosa assurda è che nessun governo mai ha equiparato la musica al libro. L’IVA a noi è sempre sul 22% ed è considerato un bene di lusso…»
Quindi un disco viene considerato un bene di lusso?
«Certo. Il libro però è considerato un bene di cultura. Quindi, quando c’era il lockdown, le librerie – quelle fornite potevano vendere anche i cd, ndr – restavano aperte. Noi, negozi di cd musicali, chiusi. Questa è stata una assurdità. In quel periodo di pandemia leggere la vita della Callas era cultura, ma ascoltare la sua voce era un bene di lusso! Paradossale è dir poco…»
L’altro giorno entravo da te in negozio e vedevo sulla tua bacheca una miriade di eventi in tutta Italia. Come sta rispondendo il pubblico?
«Gli eventi live sono completamente ripresi, ringraziando il cielo. In ogni regione d’Italia, le attività stanno andando alla grande. Poi qui al sud, specie nella nostra provincia o già se vogliamo andare a Napoli, i concerti all’aperto vanno a gonfie vele. La gente ha voglia di vivere l’esperienza di un concerto, della socialità. La gente ha voglia. Tutti i concerti sono richiesti. Anche in questo caso, beh, c’è concorrenza spietata con l’acquisto di biglietti on-line. Ma devo dire che, mi riferisco ai più giovani in questo caso, c’è davvero affluenza di pubblico quando capitano date in cui una band o un cantante molto seguito da quel target viene a suonare dalle nostre parti».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...