
Uno dei più grandi interventi del Pnrr, ben 27 milioni di euro per un finanziamento destinato all’Istruzione: parliamo della Cittadella Scolastica che nascerà a Castel Volturno. Se si pensa a grandi opere nel comune castellano non si può che cadere nell’indifferenza, visti i tanti piccoli interventi pubblici fermi al palo e che stanno disperando i cittadini (ponte lago patria, ponte castel volturno, parco urbano etc.).
Con il Pnrr, nella Missione 2 (Rivoluzione verde e Transizione Ecologica), Castel Volturno diventa protagonista di uno degli interventi più importanti d’Italia, grazie alla costruzione di un moderno e ampio edificio scolastico che nascerà su un lotto di terreno confiscato alla camorra. I tempi per la realizzazioni sono stimati in 848 giorni consecutivi dal bando di gara, quindi ci vorranno all’incirca tre anni per la realizzazione dell’opera.
La nuova Cittadella Scolastica sarà composta da due diversi istituti: l’Istituto Castel Volturno Centro e l’Istituto Giuseppe Garibaldi. Ciascuno di questi ospitante: 8 sezioni per la materna, 15 sezioni per la scuola primaria e 12 sezioni per la scuola secondaria di I grado. Una struttura che potrà accogliere 1.830 alunni.
Il progetto prevede anche la presenza di 3 parcheggi all’esterno, con fermata di sosta autobus (bisognerà capire quali bus vista la grande carenza), area esterna multifunzionale e tecnologica, insieme ad un restyling totale del verde grazie ad alberi di nuova piantumazione. Parliamo di un lotto di terreno pari a 69.900,00 mq su cui sorgerà la nuova struttura, distante solo 1.5km dal centro cittadino e situata in una delle arterie della Domiziana.
Una domanda sorge spontanea: che fine faranno gli istituti scolastici interessati? I 6 edifici che fanno riferimento all’Istituto Castel Volturno Centro e all’Istituto Giuseppe Garibaldi saranno demoliti, come previsto e finanziato nel progetto.
Nella relazione tecnica viene esplicitato anche il senso dell’architettura affascinante della nuova Cittadella Scolastica. “La nuova Cittadella Scolastica di Castel Volturno intende realizzare una connessione profonda con il territorio, specie nel suo dialogo costante terra/acqua (Fiume Volturno, aree palustri). A livello concettuale, la pianta di sviluppa a partire da una goccia d’acqua che, impattando sul terreno, si espande e compatta generando una forma organica con 3 macro-aree ospitanti l’istituto Garibaldi, l’Istituto Castel Volturno Centro e la palestra. Intorno all’edificio, analogamente alle anse naturali scavate dal Volturno, la viabilità è costituita da collegamenti pedonali e veicolari che connettono i deversi ambiti dello spazio esterno” – si spiega nella relazione.
Una scelta volta a sottolineare il senso di comunità di un territorio che è spesso in difficoltà nel far emergere una voce unica, figlia di chi vive e combatte ogni giorno sulla stessa terra, ma ne è ancora inconsapevole. “La volontà è quella di definire per la comunità scolastica di Castel Volturno un’identità spaziale sino inadeguati) dotando l’area di un oggetto architettonico unico che si ponga con forza iconica nel tessuto urbano e naturale, proponendosi a tutti gli effetti come hub centrale dell’area. Il complesso è contraddistinto da una spazialità continua in cui gli elementi architettonici tradizionali si dissolvono in un’unica superficie fluida, in una pelle architettonica con continue distorsioni che richiamano la fluidità ininterrotta delle acque del fiume Voltumo. Lo spazio architettonico acquista così una sua valenza simbolica, oltre che estetica, contribuendo a rafforzare nei giovani fruitori dell’edificio i valori di identità e comunità“.
Il contatto con la natura che circonda Castel Volturno sembra illuminare tutta la progettazione, maniacalmente condotta dagli studi Settanta7 S.r.l., Studio Perillo S.r.l. e G.P.A. S.r.l.. Difatti il progetto prevede percorsi immersi nel verde per raggiungere le tre aree destinate al parcheggio, un’idea che viene trasportata anche nell’organizzazione interna, con classi aventi ampie vetrate volte a stimolare la vista sul verde di cui abbonda il territorio. A ciò si affianca la necessità di avere una struttura moderna e con i comfort che storicamente mancano agli Istituti interessati, ecco che il progetto prevede la presenza di 2 ascensori, oltre che a spazi itnerattivi volti alla stimolazione dell’apprendimento anche extra-classe.
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