
L’opera di Pirandello “Come tu mi vuoi” ha incantato il pubblico del Teatro Sannazaro di Napoli con una reinterpretazione sorprendente di un classico sfortunatamente meno noto dell’autore siciliano. Prodotta dal Teatro Stabile di Catania, Teatro della Toscana Teatro Nazionale, e Tradizione e Turismo srl – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro, l’opera è un viaggio carnale nell’universo pirandelliano.
Lo spettacolo, diretto da Luca De Fusco, si distingue per aver scelto una delle stelle nascenti del panorama artistico italiano, Lucia Lavia, per interpretare il ruolo della protagonista, l’Ignota. Lavia ha dimostrato di essere all’altezza della sfida di portare in scena un testo tanto complesso e misterioso. L’attrice ha conferito nuova vita a un capolavoro ignorato della maturità del grande Pirandello.
In questa produzione, De Fusco si propone di esplorare le sfumature meno consuete del repertorio pirandelliano, avvicinandosi al testo con un’interpretazione che evoca atmosfere noir degli anni ’40 e che mette in luce la drammaticità e l’isolamento dei personaggi, a partire proprio dall’enigmatica Ignota e dalla sua ricerca d’identità.
La scenografia, ispirata alla galleria degli specchi de La signora di Shanghai di Orson Welles, aggiunge un elemento di inquietudine, riflettendo il tema centrale del riflesso e dell’identità personale. E sono la scenografa della produzione Marta Crinolini Malatesta, insieme al responsabile delle luci Gigi Saccomandi, a contribuire a creare un’atmosfera cupa e cinematografica che avvolge lo spettatore, rendendo la narrazione ancor più vicina al nostro tempo.
La storia è ambientata tra la Berlino degli anni Venti e l’Italia, e affronta temi universali come la maschera sociale, le verità multiple e l’ipocrisia, stratificandoli nei personaggi con maestria. La trama, ispirata a un celebre caso giudiziario, si concentra sull’identità contesa della protagonista, l’Ignota, interpretata da Marta Abba nella mente di Pirandello. La commedia offre uno sguardo penetrante sulla ricerca d’identità e sulla memoria come strumento di scoperta personale.
“Come tu mi vuoi” rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo complesso e affascinante di Pirandello, attraverso una rivisitazione contemporanea e avvincente, che ha conquistato il pubblico del Teatro Sannazaro con la sua profondità e intensità emotiva.
Di Ciro Giso
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