Il Napoli Comicon 2024 volge al termine: analisi dell’ultima edizione. Quattro giorni di magia e socializzazione per cercare di lenire insieme le cattiverie del mondo, proiettati in un mondo alternativo dove non esistono etichette o sguardi truci, questo è il Comicon. E ora che è finito, torna la nostalgia. Succede ogni anno, e quando arriva è doppia: torna dopo i quattro giorni appena passati, che riportano ai ricordi delle edizioni degli scorsi anni.
Edizioni tutte diverse, con le loro bellezze e difetti, accomunate dalla passione di migliaia di ragazzi e ragazze che partecipano al festival ogni anno portando cosplay curatissimi – che resistono bene alle ore passate in fiera grazie ai numerosi servizi di guardaroba e restyling messi a disposizione per gli stessi – ma anche di semplici visitatori e tanti lavoratori degli stand e dello staff che fanno andare avanti il Comicon. I tanti accorsi per il concerto di Giorgio Vanni nonostante il diluvio – così tanti che molti sono rimasti fuori l’arena flegrea – per cantare le sue iconiche sigle dei cartoni animati, fino ai concerti e gli incontri nel Teatro Mediterraneo e nelle sale dei padiglioni con artisti e content creator del mondo della cultura pop che anche quest’anno hanno lasciato un segno nei nostri cuori.
Eppure, come ogni anno c’è sempre qualcosa che non va. Anche questa volta all’esterno della mostra d’Oltremare, gruppi di truffatori adescavano alcuni ingenui visitatori usando una finta beneficenza e una fantomatica organizzazione come scusa per chiedere donazioni, ricordiamo che gli unici enti benefici autorizzati e non abusivi, si trovano all’interno, quest’anno particolarmente numerosi fortunatamente.
Una pratica che nonostante le segnalazioni stenta a finire è quella dei parcheggiatori abusivi, nonostante la presenza di molti posti auto, anche sulle strisce blu, si offrono “disponibili”, con una richiesta tutt’altro che libera, a prendersi ben 10euro per l’intera giornata. Altra nota dolente è stata la mancanza del Survival Kit per i giornalisti. Di solito distribuito senza problemi negli scorsi anni alla stampa accreditata, quest’anno secondo lo staff non poteva essere fornito. Per questo motivo, non potremo recensirvi i contenuti dello zainetto distribuito ogni anno ad abbonati e accreditati del Napoli Comicon. Un peccato, soprattutto visto che nell’ultimo giorno di festival, a meno di un’ora dalla chiusura definitiva, gli addetti abbiano rifiutato di fornirceli nonostante ce ne fossero diversi pacchi pieni.
Nonostante queste piccole problematiche, la fiera resta un evento unico che arricchisce il territorio napoletano di turisti e appassionati da ogni parte d’Italia. Il 2024 del Comicon non è finito però, a Giugno, per la seconda volta nella storia, le porte saranno aperte a Bergamo; una tappa da non perdere per respirare nuovamente l’atmosfera Comicon in attesa dell’edizione 2025!
di Andrea Passero e Ciro Giso
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