
Nella mattinata di ieri, 28 maggio 2025, al Liceo Enrico Fermi di Aversa si è tenuto un convegno sulla Terra dei Fuochi che ha visto la partecipazione del Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, Gen. B. CC Giuseppe Vadalà. Per l’occasione, il Commissario ha avuto modo di illustrare la ‘Relazione sui siti e le aree inquinate delle province di Napoli e Caserta’, pubblicata lo scorso 12 maggio. Intercettato dai microfoni di Informare, il Generale Vadalà ha risposto prontamente ai dubbi di noi giovani cronisti.
Il documento è stato previsto con la nomina del Commissario e l’avvio del mandato commissariale, richiesto a seguito della condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La relazione è suddivisa in 6 sezioni, delle quali stila le linee guida sul da farsi: “Terreni agricoli”, “Rifiuti sversati in superficie”, “Bonifica di discariche e siti contaminati”, “Aspetti di salute pubblica”, “Attività di contrasto agli sversamenti” e “Conclusioni e proposte”.
«Ci sono priorità settore per settore. Per le bonifiche una parte prioritaria è il territorio di Giugliano, l’area vasta più importante dal punto di vista dell’inquinamento, e altre zone Acerra ed Aversa» ci ha subito dichiarato il Commissario Vadalà.
Molto rilevante il dato dei terreni agricoli: il 40% della superficie totale interdetta si trova a Castel Volturno. Si tratta della zona delle discariche So.Ge.Ri. e Bortolotto, con un’estensione di circa 40 ettari, che però è stata interdetta come zona di “buffer”: ossia aree che, nonostante le analisi non rilevino dei dati allarmanti, sono state interdette in via precauzionale. Tuttavia, ad oggi sono stati classificati 98 ettari come interdetti, mentre restano 549 ettari ancora da analizzare e definire. Tant’è vero che sono state individuate delle aree vaste a cui porre particolare attenzione: Lo Uttaro (Caserta, Maddaloni; 196 ha), Bortolotto – So.Ge.Ri. (Castel Volturno; 48 ha), Masseria del Pozzo (Giugliano, 207 ha), Maruzzella (S. Tammaro e S. Maria La Fossa, 317 ha), Pianura (Napoli e Pozzuoli, 158 ha).
Altro aspetto importante è quello sui finanziamenti per le bonifiche. Le aree menzionate nel capitolo agricolo sono qui riprese come aree prioritarie per interventi integrati di bonifica. Il Commissario ha fissato 210 milioni di euro per gli interventi “FSC 2021-2027” destinati alla messa in sicurezza permanente, alla bonifica e al monitoraggio di oltre 60 siti contaminati. In generale, il documento augura una maggiore coordinamento inter-istituzionale per agire più tempestivamente sul fenomeno.
Di Domenico Barbato e Luca De Matteis
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