
Ursula von der Leyen è stata rieletta presidente della Commissione Europea dal Parlamento Europeo con 401 voti a favore. La prima volta la presidente fu eletta nel 2019 e questo del 2024 sarà l’inizio del suo secondo mandato. La votazione si è svolta a scrutinio segreto e la maggioranza necessaria era di 360 su 720 voti, ovvero la maggioranza assoluta dell’assemblea. I risultati sono: su 707 deputati partecipanti al voto, 401 hanno votato a favore, 284 contrari, 15 si sono astenuti e 7 le schede nulle.
“Gli ultimi cinque anni hanno dimostrato cosa possiamo fare insieme. Facciamolo di nuovo. Facciamo la scelta della forza. Facciamo la scelta della leadership” ha dichiarato la presidente von der Leyen. Quest’ultima fa parte del Partito Popolare Europeo (PPE), di centrodestra, e poteva già contare sull’appoggio di quello che è il gruppo più grande del Parlamento Europeo (188 deputati), ma la sua vittoria non era scontata. Già con lo scorso mandato si pensava che diverse decine di deputati del suo partito avessero votato contro. I voti decisivi che hanno confermato una sua rielezione si sono manifestati negli ultimi giorni.
Come già successo nel 2019, molti deputati dell’alleanza fra il Partito Popolare Europe, i Socialisti (S&D, di centrosinistra) ed i liberali di Renew Europe, hanno dichiarato che non avrebbero votato la von der Leyen, costringendola a cercare sostegno al di fuori della sua attuale coalizione. In sostanza, i Verdi sono stati la chiave del suo successo. Infatti, in una conferenza stampa dopo il voto, Ursula von der Leyen ha affermato che è anche molto grata al gruppo dei Verdi per averla sostenuta.
Il sostegno compatto dei 53 eurodeputati ambientalisti è stato un punto di svolta fondamentale per la presidente. Con l’appoggio dei verdi, infatti, viene garantito anche il seguito per il Green Deal europeo, che ha lo scopo di rendere l’Europa il primo continente climaticamente neutro al mondo entro il 2050. Secondo l’alleanza dei Verdi, Ursula von der Leyen è al momento la scelta meno negativa, motivo per il quale hanno principalmente optato per questo voto.
Con il sostegno sia del Consiglio europeo che del Parlamento europeo, ora Ursula von der Leyen potrà formare la sua nuova commissione europea. Ora il suo prossimo passo sarà intervistare i candidati per i Commissari (un uomo ed una donna), presentati da ogni Stato membro, e decidere la struttura del suo nuovo esecutivo. Le interviste partiranno da metà agosto. In una conferenza stampa ha poi dichiarato: “Punterò a una quota equa di uomini e donne al tavolo del college“.
Il partito Fratelli d’Italia del primo ministro Giorgia Meloni ha dichiarato di aver votato contro von der Leyen dopo che i Verdi hanno annunciato il loro sostegno alla sua rielezione. La premier ha dichiarato: “Fratelli d’Italia ha deciso di non votare per la riconferma di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione europea. Siamo rimasti coerenti con la posizione espressa al Consiglio europeo di non condivisione del metodo e del merito. Questo, ovviamente, non comprometterà la collaborazione che il Governo italiano e la Commissione europea hanno già dimostrato di saper portare avanti su molte materie come, ad esempio, la materia della migrazione. Voglio approfittare per fare gli auguri di buon lavoro, comunque, a Ursula von der Leyen”.
L’eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente di Ecr, Nicola Procaccini, ha inoltre affermato: “Per noi votare a favore di Ursula von der Leyen avrebbe significato andare contro ad alcuni dei nostri principi. Alcune tematiche ci hanno reso impossibile votare a favore”.
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