
Ero presente e vi posso assicurare che assistere alla cantata di Cicchinella di Marcianise e al suono della tammorra di Luca Rossi sono emozioni uniche.
L’occasione è stata la presentazione, presso le sale dell’ex prefettura al Teatro comunale di Caserta, del libro “A chi suona la Luna” di Luca Rossi. L’ evento è stato ospitato e coordinato dall’ Amministrazione comunale di Caserta. Una sala gremita di tante persone che hanno partecipato con convinzione e commozione.
Il primo intervento è stato dell’assessore Enzo Battarra, giornalista e critico d’arte:
“E’ stato un piacere presentare i libro di un casertano, anche perché Caserta è città che legge e che scrive tanto. E’ ovviamente un motivo di vanto in più che il libro sia scritto da un casertano e che sia edito da un casertano (ndr. Giuseppe Vozza). La prefazione, inoltre, è di una casertana di adozione come Fausta Vetere. Pur essendo difficile dividersi nei vari ruoli, l’idea è unica: valorizzare le energie locali in un’ottica di preservare un patrimonio culturale immenso, pertanto Luca Rossi ne rientra di diritto”.
Ha proseguito Massimo Sgroi, direttore artistico del MAC3 (Museo Arte Contemporanea di Caserta) scrittore e critico d’arte:
“Mi occupo di attività che, come primo approccio, possono sembrare all’opposto di ciò che ha scritto Luca in questo libro. Mi occupo di estetica del terzo millennio, cioè della nuova configurazione dell’umano-cyborg. Quanto conservano ancora oggi i nuovi millenians della memoria storica/assiomatica? Nel cuore del cyborg resta sempre la memoria dell’umano. L’essere umano nasce per una necessità aggregativa. Nel libro di Luca trovo proprio questo e grazie a Luca ho conosciuto i dettagli di feste popolarissime e conosciutissime. Questo è un lavoro fondamentale per le generazioni successive per essere comunità. Ringrazio Luca per aver scritto questo libro perchè mi serve, perchè l’Arte deve servire”.
Commosso e commovente l’intervento di Luca Rossi:
“Ringrazio tutti per la presenza che non era scontata dati i tempi particolari. La presentazione avviene nella mia città natale in concomitanza del Natale. Non può che essere un piacere iniziare proprio qui dove sono cresciuto. L’ho scritto durante il primo confinamento che abbiamo subito tutti. Un ringraziamento all’editore Giuseppe Vozza che ha fatto tanto ed è stato estremamente disponibile. Il titolo del libro è “A chi suona la luna”. Ero un ragazzino molto impacciato e ci ho messo tanto ad imparare questo strumento. La tammorra la vedevo come uno strumento magico, proprio come una luna e lo vidi nelle mani di Franco Faraldo della Nuova Compagnia di Canto Popolare, un gruppo che ha portato la nostra musica nel mondo. Sono stati i primi a parlare di dialogo fra linguaggi musicali diversi. Non riuscivo a credere come un cerchio così semplice potesse produrre dei suoni così straordinari”.
Caro Luca, anche per tutti coloro che erano presenti resta veramente un mistero, ma forse è proprio straordinario per questo. Grazie di cuore per il generoso dono di Natale.
- A chi suona la luna - Un viaggio che inizia e finisce con la musica. Il cerchio magico della tammorra di Luca Rossi, ventre materno, astro luminoso, vibrazione che collega il visibile e l'invisibile, apre un itinerario che passando per la memoria individuale del musicista, ci regala la memoria collettiva di un intero popolo, quello campano e delle sue tradizioni senza tempo. In un'epoca, la nostra, segnata dalla fine del mito e del rito intesi come strumenti comunitari di risoluzione della "crisi", la testimonianza di chi continua a considerare la musica nella dimensione del cum, come autentica possibilità di unire e "affratellare", appare oggi più che mai come una forma eroica di resistenza.
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