
La nuova presidente della Sardegna è Alessandra Todde. La vittoria della candidata del campo largo, prima presidente di giunta regionale del M5S, in virtù delle controversie e i dissapori del centrodestra e della scissione del centrosinistra, era una partita difficile da pronosticare.
Todde vince per pochissimi voti – nonostante i dispetti di Soru e del Terzo Polo – contro Paolo Truzzu, sindaco uscente di Cagliari in quota Fratelli d’Italia. La candidatura di Truzzu è stata sin dall’inizio particolarmente controversa. Avviene sostanzialmente dall’alto, calata come un paniere dal balcone, in una partita elettorale particolarmente ostica per il centrodestra.
La coalizione di maggioranza esce in Sardegna da 5 anni di governo senz’altro spiacevoli. Eletto con il Partito Sardo d’Azione – di cui è segretario – ma sostanzialmente in quota Lega, il governatore uscente Christian Solinas può vantare di aver ottenuto una gran vittoria per il popolo sardo: un’inchiesta per presunta corruzione condita dalla confisca di alcuni beni patrimoniali di cui era in possesso. La folla ringrazia.
È chiaro che la ricandidatura del fedelissimo di Salvini fosse difficile, si è dunque optato per un fedelissimo di Meloni, Truzzu. Qualcuno in mala fede potrebbe aver da chiacchierare riguardo le scelte della premier in quanto a “fedelissimi”, tra incapaci, fasci e pistoleri. Ma non è questo il caso. Truzzu è proprio bravissimo, così bravo e riconoscibile sul territorio che nei cartelloni per la campagna elettorale è comparso solo una settimana prima del grande giorno, precedentemente apparivano solo Salvini e Meloni. Forse qualcuno era consapevole di aver affidato la candidatura ad un personaggio di certo non all’altezza del compito.
Fatto sta che il centrodestra ha perso, e non è bastato il tentato suicidio del centrosinistra spaccato dalla candidatura di Soru a far perdere Todde. È sempre difficile spiegare il motivo per cui la sinistra abbia storicamente questa intestina malattia dello spaccarsi prima delle elezioni, ma la malattia è stata curata prima che potesse uccidere il paziente. Il medico si chiama Paolo Truzzu.
Nel centrosinistra le controversie non sono certo mancate. Abbiamo già parlato della candidatura di Renato Soru, fondatore del PD in Sardegna e già governatore dal 2004 al 2009. Soru voleva le primarie per candidarsi con il campo largo, non le ha avute. Si è optato per Alessandra Todde, forse una concessione di Schlein a Conte, forse un accordo per il futuro fra i due leader dell’opposizione, forse solo perché più adatta. Fatto sta che all’ex-governatore non è andata giù, ed ha dunque scelto di lanciarsi come un kamikaze in uno scontro elettorale che aveva già perso in partenza.
L’appoggio a Soru viene dal fu Terzo Polo, separato da tutti, in parlamento anche al suo interno. Questa mossa però qualcuno ce la dovrà spiegare. Renzi e Calenda hanno candidato Letizia Moratti in Lombardia. Letizia Moratti. Sotto quale punto di vista il curriculum dell’ex-sindaca di Milano sarebbe superiore a quello di Alessandra Todde? La candidata del M5S, con la nomea di essere il partito degli incapaci, ha una laurea in ingegneria e anni di esperienza amministrativa sia nel pubblico che nel privato. La candidata perfetta per il Terzo Polo. Cane e gatto hanno però ormai sviluppato una certa passione nel mettere i bastoni fra le ruote al centrosinistra, uniti dal comune obiettivo dell’irrilevanza.
Todde vince dunque contro nemici interni ed esterni, alle sue spalle sono nel frattempo già pronti Schlein e Conte a prendersi il merito della vittoria. D’altronde ci sono le europee, elezioni che avranno il cruciale compito di definire i rapporti di forza all’interno dell’opposizione. Va però precisato che l’unico merito dei leader dell’opposizione riguarda la scelta della candidata. A differenza del centrodestra che ha preferito il fedelissimo, a sinistra si è optato per la bravura, non per la fedeltà. E proprio perché brava, Todde ha messo da parte Schlein e Conte, i riflettori sono dunque solo per lei.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...