
In Campania, “essere Komen” è molto più di una missione: è un modo di interpretare la vita, un atto d’amore quotidiano verso le donne e la comunità. Lo sa bene Marzia Imperiali di Francavilla, presidente del Comitato Komen Campania, che da anni trasforma la prevenzione in un linguaggio universale fatto di empatia, dedizione e presenza.
La sua storia e quella del Comitato si intrecciano, nate da un percorso personale di impegno e resilienza, e alimentate da ogni abbraccio, sorriso o testimonianza di chi sceglie di non arrendersi. “Essere Komen significa coinvolgere le comunità intorno all’attenzione, alla cura e al benessere delle donne. Significa sollecitare alla prevenzione e offrire sostegno nel momento della malattia“.
In una regione complessa e vitale come la Campania, questa missione assume un significato ancora più profondo. Qui la prevenzione non è solo una pratica sanitaria, ma un atto culturale, un seme che cresce grazie al contatto umano, agli eventi sul territorio, ai momenti di condivisione. Accanto alle campagne di informazione, Komen Campania ha costruito una rete solida di volontari, operatori sanitari, istituzioni e cittadini, uniti dal desiderio di promuovere salute, consapevolezza e solidarietà.
Il cuore di questo movimento batte forte durante la Race for the Cure, l’evento simbolo dell’associazione che trasforma ogni città in una grande festa della vita. Sport, prevenzione e memoria si intrecciano in giornate di entusiasmo e riflessione, dove la corsa diventa un gesto collettivo di sostegno e speranza.
“La condivisione abbatte la paura”, sottolinea Imperiali di Francavilla. “La Race ha creato una comunità positiva di donne che aiutano le donne, che si incoraggiano e si sostengono a vicenda. È così che la prevenzione diventa un’esperienza condivisa, un messaggio che arriva dritto al cuore.”
Ogni tappa della Race è un racconto di rinascita, ma la tappa di Napoli, dal 7 al 9 novembre, rappresenta da sempre un momento speciale: tre giorni di festa dedicati alle Donne in Rosa, coloro che hanno affrontato o stanno affrontando la malattia, testimoniando che la vita può sempre ricominciare.
“Sono loro il volto di Komen, il volto della positività e della forza”, afferma la presidente. “Ogni sorriso ritrovato, ogni abbraccio ricevuto ci ricorda il senso profondo del nostro lavoro.”

Ma il lavoro di Komen Campania non si esaurisce nei grandi eventi. C’è un’altra iniziativa, forse ancora più simbolica, che porta concretamente la prevenzione a chi ne ha più bisogno: la Carovana della Prevenzione. Le sue unità mobili, dotate di tecnologie all’avanguardia, viaggiano tra i comuni della regione offrendo screening gratuiti – ecografie, mammografie e visite cliniche – alle donne non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale o che vivono situazioni di disagio economico.
“Arriviamo dove la prevenzione fatica ad arrivare”, racconta la presidente. “Offriamo non solo prestazioni mediche, ma anche fiducia, attenzione e la consapevolezza che prendersi cura di sé è un diritto di tutte.” Con oltre 1.700 giornate di promozione della salute femminile e 270.000 donne raggiunte in tutta Italia, la Carovana rappresenta un modello concreto di solidarietà e prossimità.
Ogni tappa è un momento di incontro e di dialogo, un modo per ricordare che la prevenzione comincia dal prendersi cura di sé, ma continua nel prendersi cura degli altri.

Tra i progetti più toccanti di Komen Campania c’è “Con tutto l’amore che posso”, un’iniziativa che unisce benessere fisico e sostegno emotivo. Non è solo un progetto, ma una promessa: offrire alle donne operate al seno o in trattamento oncologico un luogo dove ritrovare equilibrio, forza e serenità.
Ogni sabato, presso il presidio ospedaliero S.S. Annunziata di Napoli, si svolgono incontri gratuiti di QiGong, canto pop e terapia di gruppo, grazie alla collaborazione con l’ASL Napoli 1 e la disponibilità della dott.ssa Marcella Montemarano. “Le partecipanti considerano questo spazio un rifugio di benessere e condivisione del proprio sentire”, racconta la presidente. “Il cambiamento è tangibile: c’è energia, voglia di comunicare, di riscoprirsi. È un percorso che ricuce l’anima, non solo il corpo” sottolinea la presidente.
Guardando al futuro, il Comitato Komen Campania punta su due parole chiave: educazione e partecipazione. Sensibilizzare i più giovani è la nuova frontiera: portare la prevenzione nelle scuole, nelle università e nei social, con un linguaggio autentico e vicino alla loro quotidianità.
“I giovani devono essere coinvolti — spiega Imperiali di Francavilla —. Bisogna far capire loro che la prevenzione non è un nemico, ma un alleato prezioso. Solo così potremo costruire una generazione capace di prendersi cura di sé e degli altri.”
L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: continuare a creare eventi, formare reti e diffondere una cultura della salute e della solidarietà. In un’epoca in cui il terzo settore è spesso sotto pressione, Komen Campania rappresenta un esempio virtuoso di impegno costante, fatto di piccole azioni quotidiane che, insieme, producono un grande cambiamento.
“Ogni tumore scoperto in tempo, ogni sorriso ritrovato, ogni volontaria che dedica tempo e cuore alle nostre attività — conclude la presidente — è la prova che stiamo andando nella direzione giusta. La prevenzione salva la vita, ma è l’amore che la rende degna di essere vissuta.”
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