
Il papa è morto e sepolto da qualche giorno, ma l’efficiente macchina vaticana per eleggere il successore di Francesco è già in moto. Soprattutto da quando le condizioni di salute del pontefice argentino cominciavano a destare preoccupazioni, ovvero dall’ultimo ricovero al Policlinico Gemelli dove si era recato per una polmonite bilaterale.
Tanti lo piangono ricordando la sua vita vissuta nella semplicità, altri ne sentono meno la mancanza per divergenze di vedute soprattutto nella gestione della Chiesa, taluni lo hanno persino accusato di eresia. Una cosa è certa: morto un papa se ne fa un altro. I signori cardinali, nelle prossime settimane, saranno chiamati ad eleggere il nuovo successore dell’apostolo Pietro. Come ci tiene a puntualizzare l’ex numero uno del sant’Uffizio, il cardinale Gerard Muller, sempre critico nei confronti di Papa Francesco, accusandolo di ambiguità: «Si chiude un’era. Su donne, gay e Islam ci sono state ambiguità».
I cardinali viventi sono 252. Di questi, 135 partecipano al conclave che eleggerà il prossimo papa. Ma tutti, elettori e non, partecipano alle congregazioni generali, riunioni che, durante la sede vacante, delineano il profilo del prossimo pontefice. Dei 135 elettori ben 59 sono europei, 37 del continente americano, 20 asiatici, 16 africani e 3 provenienti dall’Oceania. Dei 135 votanti, ben 108 sono stati creati da Papa Francesco ma non tutti abbracciano la sua visione di Chiesa. Accanto a quelli considerati progressisti, che non sono posizionabili geograficamente perché trasversali, ci sono i cardinali del Nord America e dell’Africa che, più o meno, sono tutti conservatori. Questi ultimi, in particolare, capeggiati dal cardinale Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Kinshasa e presidente dei vescovi africani, criticarono duramente la pubblicazione del documento “Fiducia Supplicans” che consentiva la benedizione alle coppie omosessuali costringendo Francesco a fare parzialmente marcia indietro.
Nello stesso giorno delle esequie del papa, hanno inizio i novendiali, che sono nove giorni di lutto per il pontefice defunto. Ogni giorno, nella basilica vaticana, si celebra la Messa presieduta da un cardinale. «Tali celebrazioni – scrive la sala stampa vaticana – sono aperte a tutti. Esse, tuttavia, prevedono, ogni giorno, la partecipazione di un gruppo diverso, tenuto conto dei suoi legami con il Romano Pontefice». Dopo la morte del papa, i cardinali, durante le congregazioni generali, decidono la data del Conclave per l’elezione del nuovo Pontefice, da tenersi tra i quindici e i venti giorni in Vaticano, nella Cappella Sistina. Il giorno stabilito per l’inizio del conclave si celebra la “Missa pro Eligendo Romano Pontifice” al termine della quale i cardinali si recano nella Cappella Sistina per il giuramento.
Il giorno di inizio del conclave è possibile una sola votazione. Nei giorni successivi le votazioni diventano due, una alle 12,00 l’altra alle 19,00, con relative fumate dal comignolo della Sistina: nera in caso di esito negativo, bianca in caso di elezione del papa. Per eleggere il papa è necessario che il cardinale abbia raccolto i due terzi dei voti. Dopo la trentaduesima votazione, se ancora il collegio cardinalizio non è capace di esprimere il papa, interviene il ballottaggio tra i due cardinali che hanno preso più voti. Quindi si chiede se l’eletto voglia accettare l’incarico e si procede alla proclamazione:
Annuntio vobis gaudium magnum. Habemus papam!
Dopo aver accettato il pontificato, l’eletto si presenta al mondo, dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, per la prima benedizione Urbi et Orbi, alla Città (Roma) e al Mondo. L’intero processo si conclude con la Messa di inizio pontificato che sancisce l’inizio del ministero pastorale del vescovo di Roma che riceve l’anello piscatorio e il pallio, segno della potestà giuridica sulla Chiesa universale.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...