
Il 28 aprile 2025 il Grand Hotel Vanvitelli di Caserta ha ospitato il Consiglio Generale della FILCA CISL Caserta. L’evento ha segnato l’elezione di Alfonso Petrone a nuovo Segretario Generale, succedendo a Fulvio Pirchio. Al centro della discussione congressuale la sicurezza sul lavoro, le infrastrutture territoriali e il rafforzamento dell’organizzazione sindacale.
Ottavio De Luca, Segretario Nazionale Aggiunto, ha rimarcato l’importanza delle scelte strategiche del sindacato: «Fare sindacato in Campania è differente rispetto a farlo in alcune zone del nord. Qui c’è una situazione economica che molte volte desta preoccupazione. Il verbo più importante per chi ha responsabilità è scegliere. Si sceglie per il destino di chi rappresentiamo, con scelte contrattuali e organizzative decisive per la nostra categoria». De Luca ha precisato che la FILCA Caserta è passata «dal 29% nel 2022 al 33% di rappresentatività sindacale», rimarcando la necessità di proseguire con impegno per tornare ai livelli storici, soprattutto attraverso il cambiamento e la riconferma dell’unità confederale. Il Segretario Nazionale ha sottolineato anche la necessità di fare di più per la sicurezza: «Dobbiamo denunciare. Abbiamo fatto dei passi da gigante sulla sicurezza col decreto 81, eppure la gente continua a morire. C’è un problema culturale e bisogna lavorare soprattutto sulle problematiche che gli immigrati lavoratori vivono». Il Segretario UST CISL Caserta, Nicodemo Lanzetta, ha sottolineato come sia un momento difficile dato il recente scioglimento del Comune capoluogo e la mancata realizzazione di opere fondamentali, come il Policlinico e i raccordi autostradali. «La squadra da mettere in campo deve fare in modo di accelerare progetti e infrastrutture. Dovremo essere da stimolo e da pungolo per fare in modo che questo territorio possa avere un habitat migliore anche per attrarre investimenti», ha dichiarato Lanzetta. «La Jabil ha scelto di andarsene senza dire niente, io credo che con la partecipazione i lavoratori e i sindacati avrebbero potuto dire qualcosa in più. Abbiamo bisogno di amministrazioni attive che possano intercettare investimenti e utilizzare al meglio risorse come il PNRR. Infrastrutture come il porto di Napoli, l’interporto di Marcianise-Maddaloni e l’aeroporto di Grazzanise devono diventare realtà concrete, non semplici annunci».
Massimo Sannino, Segretario Regionale, ha ribadito l’importanza della sicurezza, ricordando che «non smetteremo mai di denunciare gli obbrobri che avvengono sui luoghi di lavoro. Va ricordato quanti lavoratori ci hanno rimesso la vita semplicemente facendo il loro lavoro. Questo è inaccettabile. Abbiamo fatto tanto con i nostri enti bilaterali e dobbiamo fare di più: bisogna rilanciare il FormEdil e fare in modo che tutte le aziende facciano le dovute formazioni». Anche Enrico Landolfi, Presidente della Cassa Edile e vicepresidente ANCE Caserta, ha insistito sulla necessità di migliorare costantemente gli standard di sicurezza. «Il contratto è semplicemente un punto di partenza. Se avviamo dei limiti dal punto di vista contrattuale che possiamo migliorare e perfezionare, abbiamo grandi carenze dal punto di vista della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro», ha affermato, auspicando una continuità operativa con la nuova segreteria guidata da Petrone, per il rilancio della formazione nei cantieri casertani. Ha proseguito Landolfi: «Veniamo da qualche anno molto positivo perché a Caserta è aumentata la massa salariale, dovuto principalmente dai lavori dell’alta velocità e dal Superbonus. Nonostante la grande spinta che ci ha dato la congruità, abbiamo ancora delle problematiche relative al distacco dei lavoratori che vengono “prestati” al comparto edile e quindi scompaiono dal contratto nazionale dell’edilizia. Bisogna insistere sulla formazione: le imprese non sfruttano al massimo il canale preferenziale di avere la formazione dei loro dipendenti tramite il FormEdil. Bisogna allargare il sistema della formazione alle 3000 imprese iscritte in Cassa Edile che oggi hanno superato 14mila addetti nel settore». Tra i successi evidenziati durante il congresso, spiccano la patente a punti per le imprese, ideata dalla FILCA e divenuta legge nazionale, e il DURC di congruità, che ha permesso una significativa emersione del lavoro nero nel settore edile.
Il congresso ha inoltre affrontato il tema della partecipazione attiva, ricordando il ruolo chiave degli enti bilaterali e della legge di iniziativa popolare promossa dalla CISL, già approvata in prima lettura in Parlamento. È stata anche annunciata una prossima iniziativa specifica che valorizzerà ulteriormente questo approccio partecipativo, rafforzando il coinvolgimento dei lavoratori e delle imprese nel processo decisionale. Un appuntamento congressuale intenso che ha chiarito gli obiettivi per il futuro: unità interna, sicurezza sui cantieri e impegno per un territorio più attrattivo e sicuro.
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