
“Ho depositato una mozione in Consiglio regionale per chiedere alla Regione Campania di esprimere formalmente la propria contrarietà alla realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri a Castel Volturno. Non è accettabile che un territorio già segnato da fragilità sociali, ambientali e infrastrutturali venga individuato come sede di una struttura che rischia di aggravare tensioni e marginalità, invece di accompagnare un percorso di riscatto e rigenerazione“. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta.
“La mozione impegna la Giunta regionale ad attivare ogni opportuna interlocuzione con il Governo, con il Ministero dell’Interno e con tutti i soggetti competenti, per chiedere la revisione della scelta localizzativa e la sospensione delle iniziative conseguenti. Castel Volturno ha bisogno di investimenti in sicurezza urbana, servizi pubblici, inclusione sociale, tutela ambientale e sviluppo sostenibile, non di decisioni calate dall’alto“.
“La gestione dei fenomeni migratori richiede strumenti efficaci, proporzionati e rispettosi della dignità della persona, come ha richiamato anche il vescovo Pietro Lagnese. I CPR, invece, sollevano forti perplessità sulla loro reale efficacia e sulla compatibilità con obiettivi di coesione sociale“.
“Il Consiglio regionale ha ora l’occasione di esprimersi con un atto ufficiale: Castel Volturno non può essere trattata come una periferia su cui scaricare scelte sbagliate. Deve essere sostenuta come comunità viva, complessa, strategica per il futuro della provincia di Caserta e dell’intera Campania” – conclude il consigliere Aveta.
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