
La vittoria in casa mancava dal 28 novembre 2021, quando il Napoli regalò 4 palloni alla Lazio. Stasera la Sampdoria ha pagato la determinazione azzurra a voler cambiare il trend ad ogni costo.
Siamo scesi in campo al netto degli infortuni, delle positività al Covid ed alle assenze per le Nazionali con una formazione rimaneggiata ed organizzata al meglio. Ma è evidente che questo Napoli fa paura, dobbiamo solo convincerci anche noi, perchè nessuno sembra mai notare che ci mancano 6 titolari.
La verìtà è che la prestazione contro la Juventus di pochi giorni fa più che evidenziare le mancanze altrui ha esaltato le potenzialità della nostra panchina. Sembravamo essere dipendenti da Koulibaly, Anguissa, Osimhen, e certamente la loro assenza noi la sentiamo. Ciononostante le altre squadre hanno imparato a temere allo stesso modo Demme, Juan Jesus e Lobotka.
Fa amaramente sorridere ascoltare i telecronisti parlare di defezioni e assenze nelle squadre avversarie, anche se i tifosi azzurri sono abituati a quel pizzico di faziosità che condisce le telecronache. Ne siamo talmente assuefatti che quando sentiamo lodi sperticate nei confronti dei nostri giocatori corriamo a fare gli scongiuri!
Si gioca ogni tre giorni, i ragazzi sono stanchi e servirebbe poter avere rincalzi riposati, cosa che al Napoli è spesso mancata. Oggi si può dire che la panchina sia diventata titolare visto che le rotazioni di Spalletti permettono a tutti di giocare. Ma soprattutto, la mentalità che questo allenatore ha portato a Napoli, permette a tutti di sentirsi perfettamente integrati e pronti in caso di chiamata in campo. Perfino i nuovi arrivati: anche stasera Juan Jesus insieme a Lobotka hanno perfettamente respinto gli attacchi doriani, su Di Lorenzo nessuno ha più dei dubbi. La partenza di Koulibaly per la Coppa d’Africa faceva temere danni irreparabili, invece la linea difensiva si è dimostrata solida. E’ andato anche in gol il brasiliano, anche se poi annullato per fuorigioco.
Poteva essere un’illusione del momento, invece anche stasera Faouzi Ghoulam ha dimostrato di essersi ripreso la corsia mancina. Dopo la notte di Torino, l’algerino ha restituito ai tifosi azzurri l’entusiasmo dei tempi migliori con la speranza del suo apporto per il futuro. Non giocava da due anni, il suo calvario di infortuni non faceva sperare in bene, eppure ha ribaltato i timori restituendoci il sorriso.
A segnare l’unica rete valida e determinante per il risultato è stato Andrea Petagna al 43′ con un gol in semi rovesciata, l’attaccante ha praticamente presidiato l’area avversaria insieme ai suoi compagni per tutta la partita. Il dominio del Napoli è stato netto (68,8% di possesso palla), per quanto ancora si evidenzi una certa imprecisione nella fase conclusiva.
La difficoltà di penetrare le linee difensive di una Sampodoria compatta che ha lasciato pochi spazi ha portato i giocatori azzurri a tentare la giocata frettolosa a scapito della precisione.
La nota dolente di stasera resta l’uscita di Lorenzo Insigne per infortunio. Stiramento all’adduttore destro che lo costringono a lasciare il campo anzitempo, generosa fino a quel momento la prestazione del Capitano azzurro. Erano puntati su di lui gli occhi degli spettatori (pochi per la verità) presenti al Maradona, ma Lorenzo ha potuto sentirne gli applausi ed il sostegno al momento della sostituzione. Sicuramente una grande prova di maturità del suo pubblico.
Si attendono i risultati dei prossimi tamponi per capire come il Napoli potrà affrontare i prossimi incontri. La prossima settimana ci aspetta la Fiorentina in Coppa Italia e il Bologna in Campionato.
Ospina 6: praticamente inoperoso, controlla bene il suo reparto;
Di Lorenzo 6: uomo ovunque, il suo apporto si sente a tutto campo;
Rrhamani 7: sempre più una certezza, anche stasera invalicabile;
Juan Jesus 6: è arrivato da poco ma sembra esserci sempre stato, a furia di provarci prima o poi gli convalideranno il gol;
Ghoulam 7: dopo Torino, anche stasera ci fa tornare il sorriso e la corsia sinistra non spaventa più. Dall’80′ Tuanzebe s.v. . E’ appena arrivato e già mandato in campo, Spalletti fa tremare tutti!
Lobotka 7: spettacolare nelle due fasi, non spreca mai un pallone;
Demme 6: ottima intesa col compagno di reparto, sicuro di sè prova anche qualche verticalizzazione solitaria. Dall’ 80′ Fabian Ruiz s.v.;
Elmas 6: quanto è cresciuto questo ragazzo! Meno confusione e frettolosità, ma deve ancora trovare la giusta sintonia;
Mertens 6: ha cercato in gol con insistenza, forse troppa. E’ mancata un po’ di lucidità;
Insigne 6: il risentimento muscolare che l’ha fatto uscire aveva cominciato a dargli fastidio durante il riscaldamento, generoso finchè è rimasto in campo ma era chiaro che non fosse al meglio. Dal 29′ Politano 6: entra e subito fa la differenza. Una certezza per Spalletti;
Petagna 7: non è stato solo il gol a fargli lasciare il segno stasera. Sempre pronto ad offrire una soluzione ai compagni all’occorrenza è riuscito a fare reparto da solo. Davvero notevole.
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