Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Novembre 2025

Cooperativa sociale Osiride: qualità, dignità e inclusione in una bottiglia d'olio 

Luca De Matteis
Luca De MatteisRedazione Informare
13 novembre 20255 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Cooperativa sociale Osiride: qualità, dignità e inclusione in una bottiglia d'olio 

Indice (3)

  • 1La cooperativa Osiride 
  • 2Il frantoio ‘Nata Terra’ 
  • 3L’accoglienza della comunità locale e il ruolo delle cooperative 

La Cooperativa sociale Osiride, nata del 2006, promuove azioni nel territorio del basso Lazio e alto casertano per un modello di economia sociale che metta al centro la protezione sociale e la riabilitazione attitudinale di fasce della popolazione spesso marginali. Dal 2018 ha avviato un progetto di agricoltura che rivalorizzasse territori difficili e al contempo reinserisse nel mondo del lavoro fasce di popolazioni deboli. È così che è nato il Frantoio “Nata Terra”, dove viene prodotto l’olio extra vergine d’oliva Presidio Slow Food – monocultivar Sessana. Ciro Maisto, presidente della Cooperativa Osiride, ci ha raccontato la passione che ha spinto la creazione di questi progetti. 

La cooperativa Osiride 

Innanzitutto, Ciro ci ha tenuto a narrarci come è nata l’idea della cooperativa: «Come tutte le storie di welfare, è nata da una sensibilità rispetto a quello che tu vivi sui territori. Nel dire cosa faccio per questo territorio: me ne vado o rimango». E, per rimanere, Ciro è stato spinto da una vocazione territoriale e sociale: «Ti senti legato al territorio in qualche modo e quindi cerchi di entrare anche nelle dinamiche che non vanno. Nel territorio di Cellole, c’era tutta una serie di aspetti legati all’assenza di servizi per le persone affette da disabilità o per i minori. E quindi siamo nati per occuparci di queste fragilità». Tutto molto bello, ma come si fa a sostenersi? «Da lì siamo entrati anche in una logica di intercettare fondi e risorse economiche che potevano aiutarci, ma sempre per l’obiettivo per cui siamo nati come elemento motivazionale: occuparsi della fragilità». 

Il frantoio ‘Nata Terra’ 

Proprio a partire dalla ricerca di fondi, è nata anche l’idea del frantoio: «L’olio è stato un modo per cercare di dare risposte alle persone che erano in carico». Questa attività poi si è rilevata molto appagante anche per i ragazzi che ne hanno preso parte, oltre che per il territorio: «L’olio era un po’ tornare all’origine perché il nostro territorio ha tantissimi olivi abbandonati e, per di più, abbiamo capito che la disabilità messa a contatto con i processi dell’agricoltura facesse scaricare la tensione di questi ragazzi». Un doppio obiettivo raggiunto quindi: darsi una mano economicamente e, al contempo, far stare bene ragazzi fragili: «Se io devo prendermi cura di qualcuno, lo devo poter fare al di là di fondi pubblici, lo devo poter fare in maniera autonoma».

Arriviamo al prodotto principale: l’olio. «L’abbiamo voluto chiamare ‘Nata Terra’ proprio per suggerire la rinascita di una nuova terra che dia attenzione alle fragilità e a un’economia sociale sana». Il presidente Maisto ci fa capire come questo olio sia particolare rispetto agli altri: «È raro perché abbiamo recuperato non solo olivi abbandonati di 120-150 anni, ma anche una cultura che era andata disfrattata. Parliamo di una qualità molto particolare: la Sessana della zona dell’Alto Casertano, che era molto amara e pizzicava molto». 

L’accoglienza della comunità locale e il ruolo delle cooperative 

Interessante anche capire come le comunità locali abbiano accolto il frantoio: «Non si è capito subito cosa stessimo facendo. L’agricoltore che faceva ricoltura sociale in quel territorio trovava vicino al macchinario ragazzi di cui si percepivano delle fragilità. L’impatto iniziale è stato difficile, ma poi è nata anche un’amicizia tra i contadini e i ragazzi, che si sentono anche gratificati di più in quanto inseriti in un sistema comunitario».

Ciro ci tiene a sottolineare anche la naturalezza con cui tutto ciò è nato: «Se i meccanismi diventano automatici vuol dire che stanno funzionando. Abbiamo creato dei piccoli ecosistemi che si sostengono e, nel farlo, non siamo stati autocelebrativi perché io credo che la nostra bravura sia stata cercare di fare l’impresa con criterio, mettendo al centro le persone e le relazioni. Vieni da me a comprare l’olio perché è buono, non ti deve importare che ci siano ragazzi fragili, quello è un aspetto aggiuntivo.

Se veramente si deve fare economia sociale, non lo si deve raccontare di continuo». È chiaro che però, in questo contesto, la Cooperativa ha bisogno di una mano: «Avere ragazzi come i nostri per un direttore agricolo crea un delta di improduttività rispetto a un operaio che non ha fragilità. E allora noi dobbiamo essere bravi a intercettare qualche fondo che vada a coprire questa improduttività». In questo contesto, la cooperazione, ci dice Ciro, «mi ha insegnato che per cooperare dobbiamo fare un passo un po’ più di là: dobbiamo avere la capacità di non metterci per forza avanti nei processi di sviluppo del territorio, la nostra deve essere solo una forza propulsiva rispetto a delle idee, che non devono camminare sui volti delle persone, ma devono camminare sulle azioni, sui fatti concreti che si devono fare». 

Leggi anche: Inaugura a Cercola il Baraonda Cafe: il bar dedicato all’inclusione sociale

Tags
  • #ciro maisto
  • #cooperativa sociale osiride
  • #economia sociale
  • #frantoio nata terra
Luca De Matteis
Redazione Informare

Luca De Matteis

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026