
Una storia che ha attraversato le tappe più importanti della Repubblica. Siamo a Grazzanise, in Terra di Lavoro, una distesa di campi verdi che trattengono la naturale vocazione agricola, ma che sono anche sede di tesori nazionali inestimabili. A Grazzanise, infatti, c’è l’unico aeroporto militare della Campania, in cui ha sede uno degli stormi più emblematici del Paese: il 9° stormo “Francesco Baracca”. Dalla guerra in Somalia del 1936, passando per il terremoto dell’Irpinia e i conflitti in Kosovo e Afghanistan, il 9° stormo è stato una componente strategica del tessuto militare italiano.
Il nome viene dall’asso Francesco Baracca, soprannominato “l’asso degli assi”, per un talento cristallino che lo portò ad essere il principale asso dell’aviazione italiana durante la Prima guerra mondiale. Baracca perde la vita in guerra, colpito dal fuoco nemico, ma il suo nome si pone come un’immensa aureola che benedice le attività del 9° stormo. Grazzanise così ospita un’eccellenza italiana straordinaria, che non ha inciso solo sul campo militare, ma anche su quello simbologico. In pochi lo sanno, ma il famoso cavallino della Ferrari è proprio quello che Francesco Baracca portava sul suo aeroplano, simbolo iconico sia del 9° Stormo che della famosa “rossa” italiana. Oggi lo Stormo rappresenta una forza d’intervento d’élite, con una capacità elevata di intervenire in situazioni di massima urgenza. Rispondere al servizio sembra essere la vocazione naturale di ognuno degli uomini e delle donne del 9° stormo, quotidianamente impegnati nel migliorare l’efficienza di un gruppo che fa onore al nostro Paese e a tutta la Campania.


Il comando del 9° stormo Baracca è affidato al Colonnello pilota Salvatore Florio, plurimedaglia NATO per le operazioni nella Ex – Jugoslavia, Lituania e durante la guerra civile in Libia. Consegue il brevetto di Pilota d’Aeroplano nel 1995 presso il 70° Stormo di LATINA sul velivolo SF-260AM e il brevetto di Pilota Militare nel 2001, presso la scuola Euro Nato Joint Jet Pilot Training (ENJJPT) della Base di SHEPPARDAB, in Texas. Da lì una carriera straordinaria che l’ha portato a Grazzanise, alla guida di uno degli stormi più importanti d’Italia. Ci ha accolti nella base per spiegarci nel dettaglio il lavoro dello Stormo e il motivo che ha portato un’eccellenza straordinaria tra le campagne della provincia di Caserta.
In che modo e quando è nato il 9° Stormo “Francesco Baracca”?
«Il 9° Stormo nasce il 26 febbraio 1934 a Ciampino come Reparto da bombardamento e partecipa alle operazioni di guerra in Somalia nel 1936. Nella Grande Guerra opera in Africa settentrionale dove, a seguito dell’eroismo dimostrato e del grande sacrificio di vite umane e di mezzi sofferto, si vede decorare la propria Bandiera di Guerra con la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Continua l’impegno bellico con la partecipazione alla battaglia di Pantelleria, ma gli avvenimenti che seguono l’8 settembre 1943 ne provocano l’inevitabile scioglimento. Lo Stormo rimane “quadro” fino al settembre 1967, anno in cui viene ricostituito come 9° Stormo Caccia Intercettori sull’aeroporto di Grazzanise. Il 1° gennaio del 1969 il 9° Stormo di Grazzanise è intitolato alla memoria dell’eroe della 1° guerra mondiale Francesco Baracca e assume, insieme al X gruppo caccia, il “cavallino rampante” (nero su sfondo bianco) quale emblema, che poi è quello che ritroviamo nel simbolo della casa automobilistica “Ferrari”. Baracca, che cadde nel suo sessantaquattresimo combattimento, aveva sul proprio velivolo lo stemma con il cavallino rampante che venne poi donato dalla madre Contessa Carolina De Biancoli ad Enzo Ferrari, che lo scelse per la scuderia che fondò. I due simboli presentano una differenza: nel simbolo della Ferrari la coda è all’insù mentre nella raffigurazione presente nel simbolo del 9° stormo, la coda è all’ingiù».
Secondo lei, nel corso della storia, quali sono stati gli eventi più importanti ai quali ha partecipato il 9° stormo?
«Senza dubbio un evento che ha segnato è la guerra in Kosovo, nella ex Jugoslavia. Lo Stormo all’epoca era situato sul fronte del mare Adriatico, contribuendo insieme alla NATO ad operazioni volte al mantenimento della pace. Probabilmente quello è stato uno dei momenti di intensa attività operativa del X Gruppo “Caccia” del 9° Stormo. Con la fine operativa dell’F104, si è deciso di trasferire il X Gruppo a Trapani: da quella svolta la storia dello Stormo è andata nel tempo a modificarsi e ad evolversi e con il subentro nel 2006 del 21° Gruppo volo “Tiger con gli elicotteri Agusta Bell AB 212” , affronta nello stesso anno il primo impegno nella nuova veste operativa: è il 23 aprile 2006, infatti quando si costituisce il Reparto Distaccato del 9° Stormo “Italian Task Force Air”, presso l’aeroporto internazionale di Kabul, nell’ambito della missione multinazionale International Security Assistance Force “ISAF IX” e successivamente “ISAF X”.
Oltre alle operazioni fuori dai confini nazionali, negli anni lo Stormo è stato presente, operativo e tempestivo anche su territorio nazionale con interventi a salvataggio della popolazione civile negli eventi più significativi e spesso tragici della nostra Nazione. Solo per citarne alcuni, ricordo quello di maggio del 1998, quando il 9° Stormo intervenne con i propri elicotteri HH212 in soccorso alla popolazione civile nella tragica alluvione di Sarno (SA) del 5 maggio 1998 allorché, prontamente allertati, operando ininterrottamente giorno e notte, salvarono numerose vite umane, tra cui tanti bambini. Per tale intervento infatti Il 5 maggio 2016 il 9° Stormo, inoltre, ha ricevuto un Encomio Solenne dal Comune di Sarno per l’abnegazione, la professionalità e la generosità profuse durante quelle tragiche giornate. Così come a gennaio e ad agosto 2017 gli elicotteri HH-212A del 9° Stormo intervennero nell’ambito dell’attività di Ricerca e Soccorso di feriti e dispersi in due eventi nazionali particolarmente rilevanti e rispettivamente in occasione del travolgimento del Hotel Rigopiano da parte di una slavina sul Gran Sasso D’Italia e sull’isola di Ischia in soccorso alla popolazione colpita dal terremoto, per tale intervento lo stormo viene insignito da parte del Presidente della Repubblica della Medaglia d’Argento al valor Aeronautico.
Quell’anno fu un anno particolarmente intenso in quanto fornimmo supporto per l’attività antincendio boschivo a seguito del drammatico incendio che nel mese di luglio di quell’anno colpì il Vesuvio. Attività di antincendio boschivo che il 9° Stormo effettuarono anche due anni dopo intervenendo con gli elicotteri HH-212A in Sicilia nella provincia di Agrigento».
Quando si è deciso di trasferire lo stormo a Grazzanise e per quale motivo venne scelto proprio questo comune?
«Furono evidentemente decisioni prese anche all’indomani del secondo conflitto mondiale. Lo Stormo venne traferito a Grazzanise nel 1967 dove era già presente una base aerea: al tempo l’Aereonautica decise di collocare “strategicamente” uno Stormo con attività di Difesa Aerea in Campania molto probabilmente anche in relazione al nuovo equilibrio geopolitico determinatosi nel post conflitto».
Quali sono i compiti del “Comparto delle Forze Speciali italiane” e quale contributo viene fornito dal 9° Stormo?
«Nell’ambito della Difesa il Comando a cui fanno capo le operazioni condotte dalle Forze Speciali delle quattro Forze Armate è il Comando Operativo delle Forze Speciali (C.O.F.S.). In tale ambito opera la 1^ Brigata Aerea Operazione Speciali da cui dipende il 9° Stormo, insieme al 17° Stormo Incursori, che è infatti il Reparto dell’Aeronautica Militare che in caso di attivazione, è capace di offrire nell’ambito delle Operazioni Speciali un pacchetto capacitivo di tipo “Special Forces” al C.O.F.S. Ovviamente L’Aeronautica Militare che è sempre stata spinta verso la tecnologia e l’innovazione ha dato in dotazione al 9° Stormo l’intera Flotta del nuovo elicottero HH101A, un sistema d’arma moderno ed avanzato in grado di supportare queste forze per l’intervento rapido in situazioni molto particolari compresa quella di recupero del personale in zone di conflitto».
Quali sono le ultime operazioni alle quali il 9° stormo ha preso parte?
«Dal punto di vista operativo abbiamo preso parte a tutte le operazioni alle quali ha partecipato e partecipa l’Aeronautica Militare: tutte le operazioni messe in atto dall’Italia e dal Ministero della Difesa prevedono il lavoro sinergico di tutte le Forze Armate. In questo momento l’Aeronautica ha, ad esempio, personale impegnato in Kuwait, in Polonia, in Lituania e in Libano, ovunque sia presente un contingente legato ad un’operazione NATO, Europea o ONU in cui il Comparto Difesa nazionale è presente, noi ci siamo e diamo il nostro contributo alle operazioni».
All’interno della base di Grazzanise è previsto anche un reparto per la ricerca?
«L’attività di ricerca e soccorso è stata devoluta alla “Capitaneria di Porto” e alla “Guardia Costiera”, l’Aeronautica tuttavia contribuisce a queste operazioni con gli elicotteri HH-139 del 15° stormo. Ripeto: la ricerca e il soccorso non sono una nostra attività principale, ma in caso di emergenza siamo pronti a prestare aiuto».
Con quale spirito il 9° Stormo si apre alla cittadinanza comunicando le proprie attività?
«Ci sono due aspetti da sottolineare: gli stormi sono immersi nelle realtà territoriali e hanno l’esigenza di aprirsi all’esterno, comunicando con la cittadinanza. C’è un legame forte tra la base ed il territorio, l’Aeronautica ovunque sia collocata ha un ruolo importante, agendo sia in modo attivo che passivo in tante iniziative. Nello specifico la città di Grazzanise e le comunità limitrofe nutrono da sempre sentimenti di grande stima e affetto nei confronti del 9° Stormo. Diverse le attività che ci vedono interagire con il territorio (Visite scolaresche, l’annuale giornata della felicità organizzata dal 9° Stormo a favore dei ragazzi delle case famiglia della zona, iniziative di solidarietà a favore dell’ospedale pediatrico di Caserta, donazione sangue, etc), attività che ci riempiono di orgoglio e ci fanno sentire questa terra come la nostra seconda casa e la sua comunità come la nostra seconda famiglia. Soprattutto nell’anno del centenario abbiamo percepito l’affetto che la comunità riserva all’Aeronautica: questo è stato sicuramente frutto di una buona e proficua attività di interazione e comunicazione esterna».
Sulla base di Grazzanise opera anche una componente della NATO? Che compiti ha?
«Sì è corretto, dall’aprile del 2012 la base aerea di Grazzanise ospita il 2ndNATO Signal Battalion al quale assicuriamo la funzione di “Host Nation Support”, ossia di supporto logistico. Esso svolge funzioni di centro operativo mobile per le telecomunicazioni dell’Alleanza Atlantica in caso di rischiaramenti».
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