
Il 23 ottobre 2021 non è una data come tutte le altre, o almeno non per noi di Magazine Informare – Associazione Officina Volturno. In questa giornata si è svolta la I° edizione del Premio d’Eccellenza “Città di Castel Volturno”, un evento nato con l’obbiettivo di premiare tutte quelle associazioni e personalità che da tempo si battono per il benessere e la salvaguardia del litorale domitio.
Una giornata nel segno della ripartenza, una giornata nel segno della speranza…perché Castel Volturno merita molto più di tutto quello che ha subìto nel corso di questi anni e finalmente sembrano esserci le giuste sinergie per partire alla grande.
Ma il 23 ottobre 2021 non verrà ricordato solo per questo, ma molto molto di più. Rappresenta infatti il giorno del riconoscimento e della legittimazione dell’operato ormai ventennale di Tommaso Morlando per il territorio e dell’impegno che la redazione di Magazine Informare mette in campo giorno per giorno al fianco dei cittadini, nel segno dell’informazione, ma soprattutto della legalità.

I sogni nascono per rimanere irrealizzabili, altrimenti non sarebbero tali. Eppure, certe volte, quel cassetto lo riapriamo, e quel che vi ritroviamo supera di gran lunga le nostre aspettative. Nei giorni che sono seguiti, infatti, in redazione è arrivata una comunicazione, e in un secondo l’attività frenetica che normalmente ci contraddistingue, si è congelata…Non solo la nostra richiesta è stata accettata, ma addirittura ci hanno comunicato che quel giorno il presidente sarebbe venuto prima di persona in redazione per conoscerci.
Non ci potevamo credere!
La terza carica dello Stato aveva risposto all’appello di un magazine gratuito scritto da giovani giornalisti campani.
La mattina del 23 ottobre 2021 resterà per sempre nel cuore di tutti noi collaboratori del Magazine, l’arrivo delle auto blindate, l’organizzazione, la tensione che ha preceduto il suo arrivo, sembrava di essere in un film…eppure non stavamo sognando.
Lo abbiamo già detto, la politica troppe volte si è dimostrata distante dalla realtà che normalmente viviamo, ma sedere al tavolo con il Presidente della Camera, circondato da giovani quasi increduli, leggere nei suoi occhi l’interesse a scoprire il nostro mondo, è un qualcosa di inspiegabile; in quel momento lo Stato c’è stato dandoci una pacca sulla spalla esclamando: “Siamo con voi!”.
La consegna di un’onorificenza del Presidente della Camera dei Deputati, le lacrime di commozione dei presenti in redazione, la sua proposta di immortalare quel momento con tutti i ragazzi, e soprattutto le parole che risuonano nelle nostre menti ancora oggi. come ieri, e probabilmente per sempre, sono come benzina in un motore che non ha nessuna intenzione di fermarsi:
«È una realtà bellissima, soprattutto per quel che riguarda voi giovani, che avete così tanta voglia e passione di informare e lottare per ciò che è giusto, per ciò che è sano, per ciò che è legale per questo territorio che, tengo a ricordare, è il nostro territorio. Tutto questo è davvero stupefacente e in qualche modo miracoloso. Da parte mia c’è tutta la massima vicinanza e supporto reale. Qui c’è tanta attività e tanto fermento. Pertanto, un passo alla volta, ci riprenderemo tutto quello che davvero ci appartiene, in particolare a voi giovani».
Finito l’incontro ci siamo spostati tutti presso la sede dell’evento, lì dove poi proprio Roberto Fico ha tenuto il primo intervento.

Il discorso è poi continuato, andando ad affrontare quelle che sono le criticità presenti sul nostro territorio, manifestando quella che è la volontà di inserire Castel Volturno nell’agenda politica:
«Il litorale domizio, che conosco bene essendo napoletano, rappresenta uno dei casi più lampanti di contrasto tra le notevoli bellezze naturalistiche e storiche e le grandi potenzialità turistiche, da un lato, ed una condizione di forte degrado sociale e ambientale, dall’altro.
Questo è territorio ricco di problemi: dalla presenza pervasiva della criminalità organizzata ai flussi migratori non gestiti secondo i canali legali e da politiche di integrazione adeguata. Dal traffico di stupefacenti allo sfruttamento della prostituzione, passando per la tratta di esseri umani, per il caporalato, l’abusivismo edilizio e la presenza di molti individui in condizione di fragilità e povertà economica e educativa. La soluzione di questi problemi richiede una combinazione di politiche pubbliche, una collaborazione costante tra istituzioni locali e nazionali e il confronto e la cooperazione con attività associative.
A questo scopo, sono fermamente convinto che occorra agire in tre direzioni: la prima consiste naturalmente nella prosecuzione dell’azione di prevenzione e contrasto dell’illegalità da parte delle forze dell’ordine e della magistratura.
Devono essere ristabilite pienamente in queste aree condizioni di legalità e sicurezza senza le quali non sono possibili la convivenza pacifica tra le comunità, lo sviluppo economico ed il rispetto dell’ambiente. La seconda consiste nella promozione dello sviluppo economico e sociale del territorio in senso sostenibile esaltandone le potenzialità. Credo che il litorale Domizio sia una delle zone che potrà trarre maggior beneficio da una transizione ecologica equilibrata, che passa anzitutto per la bonifica e il risanamento dell’ambiente, a cominciare dal mare, dalle spiagge, dalle pinete, dalle discariche abusive. E poi per la promozione di attività sostenibili di carattere turistico, culturale e produttivo. Le risorse del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, opportunamente utilizzate, potranno certamente concorrere a questi obiettivi. Non si può pensare di costruire i muri, i muri si superano sempre.
Dobbiamo riuscire ad accogliere i migranti per fare in modo che ci sia una vera integrazione. Spero che le forze politiche in Parlamento possano inserire il tema dello Ius soli o dello Ius culturae nella loro agenda».
Assordante l’applauso che ha fatto seguito al suo discorso: lo Stato era lì e Castel Volturno stava rispondendo con forza e speranza. E non possiamo che confidare nelle parole del Presidente della Camera rilasciate a “Il Mattino”: «Castel Volturno deve tornare nell’agenda di Governo per diversi capitoli, da quello sociale a quello ambientale, dalla sicurezza agli investimenti strutturali.
Il Commissario di crisi per l’area, introdotto dal Governo nel 2006, dovrebbe tornare in moto così come devono essere rifinanziati i progetti al palo. Perché il litorale domitio è oggettivamente in credito nei confronti dello Stato»
Il 23 ottobre 2021, è questo il giorno in cui Castel Volturno ha scelto di impegnarsi per rinascere.
di Simone Cerciello e Giuseppe Spada
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
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